
Una nuova immagine catturata dal telescopio spaziale Hubble mostra una coppia di galassie in fase avanzata di fusione catalogata come IC 1623. I filtri utilizzati per lo strumento Wide Field Camera 3 (WFC3) che ha catturato l’immagine permettono di vedere le differenze tra le due galassie che si stanno fondendo. Questo processo può continuare per milioni di anni ancora perciò ci vorrà ancora chissà quanto prima che una nuova galassia venga formata. Nel frattempo, gli astronomi si aspettano che gas spinto dalle interazioni gravitazionali inneschi una nuova formazione stellare in quella che, di conseguenza, verrà definita una galassia starburst.
Distante circa 275 milioni di anni luce dalla Terra, IC 1623 è conosciuta anche con altre sigle a seconda del catalogo di riferimento. Una coppia di galassie interagenti, in questo caso in un avanzato stadio di fusione, è sempre interessante per gli astronomi perché permette di osservare le conseguenze di quelle interazioni.
Fra qualche miliardo di anni, anche la Via Lattea e Andromeda si fonderanno e IC 1623 potrebbe fornire una sorta di anteprima di quell’evento. In realtà, ogni fusione è diversa perché gli effetti dipendono alla posizione che le due galassie hanno l’una rispetto all’altra nelle tre dimensioni spaziali. Per questo motivo, ogni coppia scoperta è oggetto di studi mirati.
La coppia IC 1623 è già stata studiata in passato anche con il telescopio spaziale Hubble. Nel 2008, un’immagine era stata catturata utilizzando lo strumento Advanced Camera for Surveys (ACS) con due filtri a lunghezze d’onda ottiche e infrarosse. La nuova immagine offre molto di più grazie agli otto filtri che vanno dalle lunghezze d’onda infrarosse a quelle ultraviolette usati dallo strumento WFC3.
Le distanze tra le stelle di una galassia sono enormi e ciò rende improbabile lo scontro tra stelle di due galassie che si fondono. La situazione è diversa per i buchi neri supermassicci che probabilmente erano al centro delle due galassie originali: essi hanno una forza di gravità tale che tendono ad attrarsi e probabilmente si fonderanno fra parecchi milioni di anni dal nostro punto di vista.
Le osservazioni di IC 1623 mostrano che una delle due galassie che si stanno fondendo contiene una notevole quantità di gas denso, presente anche nell’area che già collega i due nuclei galattici. Nelle fusioni galattiche, è normale che nubi di gas subiscano shock gravitazionali che innescano la nascita di nuove stelle a un ritmo che per qualche milioni di anni potrà essere molto elevato. Si tratta di uno dei processi più interessanti per gli astronomi.
Le osservazioni dei processi in atto all’interno di IC 1623 e in particolare quelli di formazione stellare continueranno a essere studiati. Nuovi progressi nella comprensione di quei processi potrebbero arrivare grazie al telescopio spaziale James Webb, il cui lancio continua purtroppo a essere ritardato. È un caso in cui è una fortuna che questi processi siano così lenti dal punto di vista umano.
