June 2021

La coppia IC 1623 osservata da Hubble (Immagine ESA/Hubble & NASA, R. Chandar)

Una nuova immagine catturata dal telescopio spaziale Hubble mostra una coppia di galassie in fase avanzata di fusione catalogata come IC 1623. I filtri utilizzati per lo strumento Wide Field Camera 3 (WFC3) che ha catturato l’immagine permettono di vedere le differenze tra le due galassie che si stanno fondendo. Questo processo può continuare per milioni di anni ancora perciò ci vorrà ancora chissà quanto prima che una nuova galassia venga formata. Nel frattempo, gli astronomi si aspettano che gas spinto dalle interazioni gravitazionali inneschi una nuova formazione stellare in quella che, di conseguenza, verrà definita una galassia starburst.

Il sistema Elias 2-27 visto da ALMA

Due articoli, uno pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” e uno sulla rivista “The Astrophysical Journal Letters”, riportano vari aspetti di uno studio del disco protoplanetario che circonda la giovane stella Elias 2-27. Due team di ricercatori con vari membri in comune e Teresa Paneque Carreño come investigatore principale hanno usato il radiotelescopio ALMA per studiare quel sistema stellare in fase di formazione. In particolare, hanno studiato le perturbazioni gravitazionali che hanno generato i bracci di spirale nel disco. Si tratta di un passo avanti nella comprensione dei meccanismi di formazione di nuovi pianeti.

Betelgeuse vista dallo strumento SPHERE

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” riporta uno studio sull’affievolimento della stella Betelgeuse avvenuto tra la fine del 2019 e il primo trimestre del 2020 che aveva fatto pensare che la sua esplosione in supernova fosse imminente. Un team di ricercatori guidato da Miguel Montargès della Katholieke Universiteit Leuven, in Belgio, ha usato il VLT dell’ESO per ottenere nel dicembre 2019 immagini di Betelgeuse da confrontare con una del gennaio 2019 e con altre immagini sucessive. I risultati confermano quelli di uno studio precedente concludendo che una gigantesca massa di plasma caldissimo si è sollevata dalla superficie di Betelgeuse. Il plasma si è allontanato, raffreddandosi e trasformandosi in polvere che ha coperto pare della stella riducendone la luminosità fino a un terzo del normale.

La missione Shenzhou 12 al lancio (Foto cortesia Xinhua/Li Gang)

È arrivata la conferma che tre taikonauti cinesi della missione Shenzhou 12 hanno raggiunto il modulo centrale Tianhe della stazione spaziale cinese con una manovra di attracco automatizzata. Erano partiti circa sei ore e mezza prima su un razzo vettore Long March-2F dal Centro di lancio satelliti di Jiuquan. Costituiscono il primo equipaggio della stazione spaziale cinese. Si tratta della missione con la durata più lunga nella storia del programma spaziale cinese ma è solo la prima, dato che è prevista una rotazione dell’equipaggio ogni tre mesi circa.

Il quasar J1243+0100 (Immagine ALMA (ESO/NAOJ/NRAO))

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” riporta la scoperta di flussi di gas ad alta velocità spinti dal buco nero supermassiccio al centro di una galassia distante oltre 13 miliardi di anni luce dalla Terra. Un team di ricercatori guidato da Takuma Izumi dell’Osservatorio Astronomico Nazionale del Giappone ha usato il radiotelescopio ALMA per osservare la galassia HSC J124353.93+010038.5, o semplicemente J1243+0100. Si tratta della galassia più antica conosciuta finora con un vento di quelle dimensioni. Ciò mostra come i buchi neri supermassicci possano influenzare pesantemente le galassie che li ospitano e che ciò avviene fin da quando l’universo era molto giovane.