August 2021

La Via Lattea, il braccio del Sagittario e la "scheggia"

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” riporta la scoperta di una struttura anomala nel braccio del Sagittario della Via Lattea. Un team di ricercatori ha usato osservazioni condotte con il telescopio spaziale Spitzer della NASA e dati raccolti dalla sonda spaziale Gaia dell’ESA per individuare una struttura lunga circa 3000 anni luce che ha un orientamento notevolmente diverso da quello del resto del braccio del Sagittario. Strutture del genere sono state individuate in altre galassie ma è la prima volta che una di esse viene individuata all’interno della Via Lattea. Non si tratta di una sorpresa dato che è difficile studiare strutture della galassia così grandi dal suo interno.

La galassia Hercules A

Una serie di dieci articoli in pubblicazione sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” riporta i risultati dell’attività della rete LoFar con le sue 70.000 antenne con dettagli mai visti di varie galassie a frequenze radio. Un team di astronomi che include vari ricercatori dell’INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica) e dell’Università di Bologna ha pubblicato questi risultati costituiti da immagini astronomiche ottenute sfruttando al meglio le capacità della rete LoFar. Ciò ha permesso di ottenere immagini venti volte più nitide delle precedenti generate da LoFar.

La possibile struttura di Saturno (Immagine cortesia Caltech/R. Hurt (IPAC))

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Astronomy” riporta uno studio sul nucleo del pianeta Saturno. Gli astronomi Christopher Mankovich e Jim Fuller del Caltech hanno analizzato dati raccolti dalla sonda spaziale Cassini sulle oscillazioni degli anelli di Saturno causate dall’attività sismica interna per analizzare indirettamente le caratteristiche dell’interno del pianeta. La conclusione è che il nucleo non è roccioso bensì un miscuglio che è stato paragonato a una minestra o a una fanghiglia composta da ghiaccio, roccia e fluidi metallici che occupa un volume per circa il 60% del diametro di Saturno, ben più di quanto fosse stato stimato in precedenza.

Gli spettri danzanti visti da ASKAP

Un articolo accettato per la pubblicazione sulla rivista “Publications of the Astronomical Society of Australia” riporta i primi risultati dell’indagine EMU (Evolutionary Map of the Universe), che ha permesso di scoprire parecchi oggetti e fenomeni. Uno di quei fenomeni è costituito da strane nubi di elettroni che circondano due galassie a circa un miliardo di anni luce dalla Terra. Quest’indagine è stata condotta utilizzando il radiotelescopio ASKAP e ha portato alla catalogazione di circa 220.000 sorgenti tra cui le nubi di elettroni che sono state paragonate a spettri danzanti per la loro curiosa forma.

Il cargo spaziale Cygnus S.S. Ellison Onizuka catturato dal braccio robotico Canadarm2 (Immagine NASA TV)

La navicella spaziale Cygnus di Northrop Grumman, partita nella notte tra martedi 10 e mercoledi 11 agosto, ha appena raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale ed è stata catturata dal braccio robotico Canadarm2. L’astronauta Megan McArthur, assistita dal collega Thomas Pesquet, inizierà fra poco la lenta manovra per spostare la Cygnus fino a farla attraccare al modulo Unity della Stazione dopo circa due ore.