
Nel corso della giornata di ieri il cargo spaziale cinese Tianzhou 3 ha raggiunto il modulo centrale Tianhe della stazione spaziale cinese. Era stato lanciato circa sei ore e mezza prima su un razzo vettore Long March-7 Y4 dalla base di Wenchang. Si tratta del secondo cargo spaziale lanciato verso la nuova stazione spaziale cinese e trasporta propellente assieme a rifornimenti di vario tipo per i taikonauti, come i cinesi chiamano i loro astronauti, che arriveranno in ottobre.
L’immagine in basso (Cortesia Guo Zhongzheng/Xinhua) mostra una schermata di un’animazione del Centro di Controllo Aerospaziale di Pechino che mostra il cargo spaziale Tianzhou 3 mentre attracca al modulo Tianhe sul suo lato destro. Sul lato sinistro è attraccato il cargo spaziale Tianzhou 2, che in origine era attraccato sull’altro lato ma è stato spostato sabato scorso. Tianzhou 2 rimarrà attraccato a Tianhe per condurre altri test come quello di rifornimento di propellente. In alcuni casi, i test vengono condotti in assenza di equipaggio per motivi di sicurezza.
Le informazioni sui carichi trasportati dal cargo spaziale Tianzhou 3 sono molto limitate. Tra le quasi 6 tonnellate di carichi è stata rivelata la presenza di una tuta spaziale di riserva del tipo usato per le attività extraveicolari, propellente, esperimenti e altro equipaggiamento.
L’arrivo del cargo spaziale Tianzhou 3 segue di pochissimo il ritorno sulla Terra del primo equipaggio del modulo Tianhe alla fine della missione Shenzhou 12. Tianhe rimarrà disabitato per qualche settimana perché è previsto che la missione Shenzhou 13 venga lanciata attorno alla metà di ottobre per trascorrere circa sei mesi nel modulo. L’identità dei taikonauti della missione Shenzhou 13 è ancora riservata.
La missione del cargo spaziale Tianzhou 3 è stata un successo. La navicella rimarrà attraccata al modulo Tianhe per alcuni mesi. Non è stata progettata per tornare sulla Terra perciò verrà utilizzata per eliminare spazzatura ed eventuali strumenti che sono diventati inutili o si sono guastati facendoli disintegrare assieme a Tianzhou 3 rientrando nell’atmosfera terretre. Questa missione continua in modo puntuale le operazioni di sviluppo della stazione spaziale cinese, parte dell’ambizioso programma spaziale nazionale.

