La navicella spaziale russa Progress MS-18 ha raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale

Il cargo spaziale Progress MS-18 si avvicina alla Stazione Spaziale Internazionale (Immagine NASA)
Il cargo spaziale Progress MS-18 si avvicina alla Stazione Spaziale Internazionale (Immagine NASA)

Poche ore fa la navicella spaziale Progress MS-18 è attraccata alla Stazione Spaziale Internazionale nella missione indicata anche come Progress 79 o 79P. Il cargo spaziale russo, decollato nella notte tra mercoledi 27 e giovedi 28 ottobre, trasporta cibo, acqua, esperimenti scientifici, propellente e hardware vario.

Il cargo spaziale Progress MS-18 è attraccato al modulo russo Zvezda della Stazione Spaziale Internazionale. Probabilmente oggi l’equipaggio procederà con l’apertura del portello e le procedure per farla diventare un’appendice della Stazione. La prima missione della Progress MS-18 è compiuta. Essa infatti non è in grado di tornare sulla Terra perciò verrà riempita di hardware guasto o comunque ormai inutilizzabile e spazzatura assortita e verrà fatta disintegrare rientrando nell’atmosfera terrestre.

Normalmente le procedure di apertura del portello di un cargo spaziale sono di routine per quanto operazioni nello spazio possano essere semplici. In questo caso però il Progress MS-18 è attraccato al modulo Zvezda della Stazione Spaziale Internazionale, dove una perdita d’aria era stata scoperta proprio vicino al portello. Si tratta di una piccola perdita ma il compartimento era stato sigillato nell’aprile 2021 dopo che il cargo spaziale Progress MS-14 aveva lasciato la Stazione Spaziale Internazionale. Ora quel compartimento verrà riaperto per accedere ai carichi appena arrivati ma ci saranno da parte dei cosmonauti cautele extra nel verificare la situazione dell’aria nel modulo Zvezda.

Una piccola perdita d’aria può sembrare un problema minore ma c’è sempre il rischio che il danno che l’ha causata peggiori. È uno dei problemi che recentemente hanno avuto i russi, assieme ad alcuni malfunzionamenti nei sistemi delle loro navicelle spaziali, che in un paio di casi hanno richiesto una guida manuale per l’attracco alla Stazione Spaziale Internazionale. In altri due casi, accensioni impreviste dei propulsori hanno causato una modifica dell’assetto della Stazione con la necessità di ulteriori manovre per riportarlo alla normalità. Il lancio di nuovi moduli della Stazione con molti anni di ritardo è uno dei problemi in fase di risoluzione. Se tutto andrà bene, il modulo Prichal verrà lanciato il 24 novembre.

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