2021

Immagine composita di G344.7-0.1 (X-ray: NASA/CXC/Tokyo Univ. of Science/K. Fukushima, et al.; IR: NASA/JPL/Spitzer; Radio: CSIRO/ATNF/ATCA)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” riporta uno studio sui resti di supernova catalogati come G344.7-0.1. Un team di ricercatori ha combinato osservazioni in diverse bande dello spettro elettromagnetico per studiare le conseguenze di una supernova di tipo Ia, l’esplosione di una nana bianca che ha raggiunto una massa critica dopo aver rubato gas a una compagna. Questi resti possono mostrare in particolare gli effetti di quello che viene chiamato shock inverso e offrire nuove informazioni per capire meglio queste supernove, importanti nella creazione di elementi come il ferro, i quali vengono sparsi nello spazio interstellare.

Infografica della presenza di vapore acqueo su Europa (Immagine ESA/Hubble, J. da Silva)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Geophysical Research Letters” riporta la rilevazione di una presenza stabile di vapore acqueo nell’atmosfera di Europa, una delle lune di Giove. Lorenz Roth del Kth Royal Institute of Technology di Stoccolma, in Svezia, ha usato osservazioni ultraviolette condotte con il telescopio spaziale Hubble tra il 1999 e il 2015 per dedurre la presenza di vapore acqueo. La sua presenza sembra essere persistente solo in un emisfero di Europa, quello opposto alla direzione di moto della luna nella sua orbita.

La navicella spaziale Soyuz MS-18 durante l'atterraggio (Immagine NASA TV)

Poche ore fa fa il cosmonauta Oleg Novitskiy, il regista Klim Shipenko e l’attrice Yulia Peresild sono tornati sulla Terra sulla navicella spaziale Soyuz MS-18, atterrata in Kazakistan. Novitskiy ha trascorso poco più di 6 mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale, dov’era arrivato il 9 aprile 2021 come parte della Expedition 64. Shipenko e Peresild erano arrivati il 5 ottobre 2021 per girare un film sulla Stazione in un accordo con l’agenzia spaziale russa Roscosmos che ha modificato la normale rotazione dell’equipaggio della Stazione.

La sonda spaziale Lucy lanciata su un razzo vettore Atlas V (Immagine NASA TV)

Poco fa la missione Lucy della NASA è partita su un razzo vettore Atlas V 401 da Cape Canaveral. Quasi 58 minuti dopo il lancio, la sonda spaziale si è separata regolarmente dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla traiettoria che dovrebbe dirigerla verso l’orbita di Giove, dove ci sono i cosiddetti asteroidi troiani di Giove. Lì, Lucy inizierà una serie di passaggi ravvicinati in una missione della durata prevista di circa 12 anni.

La partenza della missione Shenzhou 13 (Foto cortesia Xinhua)

È arrivata la conferma che tre taikonauti cinesi della missione Shenzhou 13 hanno raggiunto il modulo centrale Tianhe della stazione spaziale cinese con una manovra di attracco automatizzata. Erano partiti circa sei ore e mezza prima su un razzo vettore Long March-2F dal Centro di lancio satelliti di Jiuquan. Costituiscono il secondo equipaggio della stazione spaziale cinese e vi rimarranno per circa sei mesi, il doppio rispetto alla missione Shenzhou 12.