L’analisi del carbonio contenuto in campioni marziani si collega alle ipotesi della presenza di forme di vita
Un articolo pubblicato sulla rivista “Proceedings of the National Academy of Sciences” riporta la rilevazione di campioni ricchi di carbonio-12, che sulla Terra è associato a processi biologici, nel cratere Gale su Marte da parte del Mars Rover Curiosity della NASA. Un team di ricercatori ha utilizzato lo strumento TLS, parte del mini-laboratorio SAM di Curiosity, per analizzare i campioni anche per quanto riguarda la quantità di isotopi. Il risultato è una presenza in alcuni campioni di carbonio-13 limitata rispetto a quella rilevabile nell’atmosfera e nelle meteoriti marziane. Sulla Terra un risultato del genere indica che il campione è stato prodotto da qualche processo biologico. Tuttavia, i ricercatori hanno offerto anche spiegazioni alternative connesse a processi non biologici.
