2022

La stella HIP 65426 in un'immagine della Digitalized Sky Survey e in basso l'esopianeta HIP 65426 b visto a differenti frequenze infrarosse dgli strumenti NIRCam e MIRI del telescopio spaziale James Webb

Un articolo sottoposto a una peer review riporta i risultati della prima osservazione diretta di un esopianeta, un super-gioviano catalogato come HIP 65426 b, da parte del telescopio spaziale James Webb. Un’ampia collaborazione internazionale guidata da Sasha Hinkley, professore associato di fisica e astronomia all’Università britannica di Exeter, ha condotto osservazioni di questo gigante gassoso come parte del programma ERS (Early Release Science) di Webb. Nessun risultato rivoluzionario ma il nuovo telescopio spaziale ha osservato nuovi dettagli di un esopianeta già conosciuto confermando che può essere uno strumento prezioso per studiare esopianeti.

Immagine composita della galassia SDSS J1448+1010 vista da ALMA e Hubble (Immagine ALMA (ESO/NAOJ/NRAO), J. Spilker et al (Texas A&M), S. Dagnello (NRAO/AUI/NSF))

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal Letters” riporta uno studio sulla galassia SDSS J1448+1010. Un team di ricercatori ha usato il radiotelescopio ALMA, il telescopio spaziale Hubble e altri strumenti per esaminarla scoprendo che al suo interno non si formano più stelle. Dopo aver analizzato le osservazioni raccolte, hanno concluso che ciò è dovuto al fatto che SDSS J1448+1010 è il frutto di una fusione galattica in cui una buona parte dell’idrogeno che forma le stelle è stata espulsa in seguito agli effetti gravitazionali subiti nel corso di quell’evento. Infatti, i ricercatori hanno scoperto quella che è stata definita una coda mareale formata dai materiali espulsi, che includono anche stelle.

La galassia M74 in una vista combinata a frequenze ottiche e infrarosse viste rispettivamente dai telescopi spaziali Hubble e Webb

L’ESA ha pubblicato immagini della galassia M74, soprannominata la Galassia Fantasma, catturate dai telescopi spaziali Hubble e James Webb con l’aggiunta di una combinazione tra di esse. Si tratta di una sinergia che sfrutta la sensibilità alle frequenze ottiche di Hubble e la sensibilità alle frequenze infrarosse di Webb. Ciò permette di apprezzare diversi dettagli di una galassia a spirale che è visibile praticamente di faccia rispetto alla Terra e quindi un eccellente oggetto di studi. Combinare osservazioni ottenute con strumenti che lavorano in bande elettromagnetiche diverse è importante e anche in questo tipo di studi Webb comincia a mostrare i grandi risultati che può offrire.

Concetto artistico dell'esopianeta TOI-1452 b (Immagine cortesia Benoit Gougeon, Università di Montreal)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astronomical Journal” riporta la scoperta di un cosiddetto pianeta oceano catalogato come TOI-1452 b. Un team di ricercatori ha usato osservazioni condotte con il telescopio spaziale TESS della NASA e una conferma ottenuta usando osservazioni mirate con altri strumenti per individuare e successivamente stimare le caratteristiche di questa super-Terra che potrebbe essere coperta completamente da un oceano. La relativa vicinanza alla Terra e la sua posizione lo rendono un obiettivo eccellente per ulteriori osservazioni, anche con il telescopio spaziale James Webb.

La galassia nana NGC 1156 vista da Hubble (Immagine ESA/Hubble & NASA, R. B. Tully, R. Jansen, R. Windhorst)

Un’immagine catturata dal telescopio spaziale Hubble ritrae la galassia nana NGC 1156, un oggetto davvero unico perché si tratta di una galassia nana irregolare che ha varie caratteristiche che appartengono a diverse classi di galassie. Tipicamente, le galassie fuori dal normale sono il frutto di interazioni o di fusioni, le quali a volte sono ancora in atto e offrono la possibilità di vedere le forme delle galassie originali. NGC 1156 è tra le altre cose una galassia isolata e ciò significa che non ci sono altre galassie nelle vicinanze che possano influenzarne la forma con una forza di gravità molto superiore.