2022

Il cargo spaziale Dragon lascia la Stazione Spaziale Internazionale per terminare la missione CRS-24 (Immagine NASA)

Nella notte italiana la navicella spaziale Dragon di SpaceX ha concluso la sua missione CRS-24 (Cargo Resupply Service 24) per conto della NASA ammarando senza problemi nel Golfo del Messico, nelle vicinanze di Panama City. La Dragon aveva lasciato la Stazione Spaziale Internazionale domenica scorsa. Per SpaceX, era la quarta missione del secondo contratto con la NASA per trasportare rifornimenti alla Stazione con la nuova versione del cargo Dragon, il quale compie l’ammaraggio vicino alla costa orientale degli USA invece che nell’Oceano Pacifico.

Poco dopo l’ammaraggio, la nave di SpaceX “Go Searcher” è andata a recuperare la Dragon per trasportarla fino alla costa. I carichi riportati sulla Terra verranno consegnati alla NASA entro poche ore. La navicella spaziale Dragon aveva raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale il 22 dicembre 2021.

La galassia nana Henize 2-10

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” riporta uno studio sulla galassia nana Henize 2-10 che offre prove del fatto che il buco nero supermassiccio al suo centro ha stimolato la formazione stellare. Zachary Schutte ed Amy Reines si sono basati su osservazioni condotte con il telescopio spaziale Hubble per trovare una sorte di ponte composto da gas caldo che collega il buco nero a una regione di intensa formazione stellare e di collegare il deflusso proveniente dal buco nero a quella culla di stelle. Queste conclusioni sono utili per capire l’influenza dei buchi neri supermassicci sulle galassie che li ospitano e la loro origine.

I getti MHO 2147 (Immagine International Gemini Observatory/NOIRLab/NSF/AURA. Acknowledgments: PI: L. Ferrero (Universidad Nacional de Córdoba)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astronomy and Astrophysics” riporta osservazioni di getti stellari catalogati come MHO 2147 e MHO 1502 emessi da due fonti protostellari. Un team di ricercatori ha usato il telescopio Gemini Sud in Cile per studiare quei getti, il cui aspetto è probabilmente influenzato dall’attrazione gravitazionale di stelle compagne. La qualità delle osservazioni è dovuta al sistema di ottica adattiva progettato per compensare la distorsione causata dall’atmosfera terrestre.

La formazione Stimson su Marte (Immagine NASA/Caltech-JPL/MSSS)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Proceedings of the National Academy of Sciences” riporta la rilevazione di campioni ricchi di carbonio-12, che sulla Terra è associato a processi biologici, nel cratere Gale su Marte da parte del Mars Rover Curiosity della NASA. Un team di ricercatori ha utilizzato lo strumento TLS, parte del mini-laboratorio SAM di Curiosity, per analizzare i campioni anche per quanto riguarda la quantità di isotopi. Il risultato è una presenza in alcuni campioni di carbonio-13 limitata rispetto a quella rilevabile nell’atmosfera e nelle meteoriti marziane. Sulla Terra un risultato del genere indica che il campione è stato prodotto da qualche processo biologico. Tuttavia, i ricercatori hanno offerto anche spiegazioni alternative connesse a processi non biologici.

Un'immagine composita dell'area centrale della Shapley Concentration nel superammasso di Shapley.

Un articolo accettato per la pubblicazione sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” riporta le osservazioni di un’interazione all’interno del superammasso di Shapley, una delle più grandi strutture conosciute nell’universo, con collisioni tra galassie al suo interno. Un team di ricercatori che ne include anche alcuni dell’INAF (Istituto nazionale di astrofisica) ha usato in particolare osservazioni condotte con tre radiotelescopi: l’australiano ASKAP, il sudafricano MeerKat e l’indiano GMRT. Quei dati sono stati completati con osservazioni a frequenze ottiche condotte con il VST in Cile e ai raggi X con il telescopio spaziale XMM-Newton della NASA. I processi di fusione galattica stanno avvenendo tra grouppi relativamente piccoli ma offrono informazioni sulle conseguenze a varie scale, con influenze anche su grandi strutture di ammassi galattici.