August 2023

Il quasar Pōniuāʻena visto dal radiotelescopio NOEMA e in basso la mappa spettroscopica con il picco nelle emissioni con la "firma chimica" del monossido di carbonio

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal Letters” riporta la scoperta del gas molecolare freddo più distante nel mezzo interstellare della galassia che ospita il quasar soprannominato Pōniuāʻena, uno dei tre quasar luminosi più distanti conosciuti. Un team di ricercatori guidato da alcuni associati dell’Istituto nazionale di astrofisica (INAF) ha usato osservazioni condotte con il radiotelescopio NOEMA (Northern Extended Millimeter Array) per ottenere la rilevazione del gas, per la precisione monossido di carbonio. Questo studio può fornire informazioni preziose per capire come un buco nero supermassiccio potesse avere una massa un miliardo e mezzo di volte quella del Sole quando l’universo aveva “solo” settecento milioni di anni.

La navicella spaziale Crew Dragon Endurance si avvicina alla Stazione Spaziale Internazionale nella missione Crew-7 (Immagine NASA TV)

Poco fa la navicella spaziale Crew Dragon Endurance di SpaceX è attraccata al modulo Harmony della Stazione Spaziale Internazionale compiendo la prima parte della sua missione Crew-7 o SpaceX Crew-7 iniziata con il suo lancio avvenuto quasi 30 ore prima. Dopo le verifiche che la pressione sia stata correttamente equilibrata, il portello verrà aperto per permettere a Jasmin Moghbeli, Andreas Mogensen, Satoshi Furukawa e Konstantin Borisov di entrare nella Stazione e cominciare la loro missione, che durerà circa sei mesi.

La navicella spaziale SpaceX Crew Dragon Endurance al decollo su un razzo Falcon 9 nella missione Crew-7 (Immagine NASA TV)

Poco fa la navicella spaziale SpaceX Crew Dragon Endurance è partita su un razzo vettore Falcon 9 dal Kennedy Space Center nella missione Crew-7 o SpaceX Crew-7. Dopo quasi esattamente dodici minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta per compiere la sua missione. Si tratta della settima missione della navicella spaziale Crew Dragon con astronauti a bordo all’interno della normale rotazione dell’equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale. Si tratta della terza missione per la Endurance. Il lancio avviene con un giorno di ritardo perché ci è voluto più tempo del previsto per verificare lo stato di alcune valvole del sistema di supporto vitale effettuato dopo che alcune di quelle di un’altra Crew Dragon hanno cominciato a corrodersi.

Il cargo spaziale Progress MS-24 si avvicina alla Stazione Spaziale Internazionale (Immagine NASA TV)

Poche ore fa la navicella spaziale Progress MS-24 è attraccata alla Stazione Spaziale Internazionale nella missione indicata anche come Progress 85 o 85P. Il cargo spaziale russo, decollato nella notte italiana tra martedi 22 e mercoledi 23 agosto, trasporta cibo, acqua, esperimenti scientifici, propellente e hardware vario. Ieri la Stazione aveva compiuto una manovra usando i propulsori del modulo Zvezda per spostarsi dalla traiettoria di un detrito spaziale ma ciò non ha avuto conseguenze sull’arrivo della Progress MS-24.

Animazione del Il lander Vikram e del rover Pragyan durante l'allunaggio (sulla sinistra) e la situazione reale (sulla destra) (Immagine cortesia ISRO)

Il lander Vikram e il rover Pragyan della missione indiana Chandrayaan 3, lanciati il 14 luglio scorso, hanno compiuto l’allunaggio con successo. L’idea all’agenzia spaziale indiana ISRO era quella di replicare quanto fatto quasi esattamente quattro anni fa nella missione Chandrayaan 2 eliminando i problemi riscontrati in quell’occasione per ottenere il successo. La dura lezione è stata imparata e stavolta i veicoli hanno compiuto con successo l’insidiosa manovra di allunaggio. L’India si unisce al ristretto club di nazioni che hanno inviato con successo un veicolo sulla Luna.