
Poche ore fa la navicella spaziale CST-100 Starliner Calypso di Boeing è attraccata al modulo Harmony della Stazione Spaziale Internazionale compiendo la prima parte della sua missione Boe-CFT (Boeing Crewed Flight Test) iniziata con il lancio avvenuto poco più di 24 ore prima. Dopo le verifiche che la pressione fosse stata correttamente equilibrata, il portello è stato aperto per permettere a Butch Wilmore e Suni Williams di entrare nella Stazione e cominciare la loro missione, che durerà circa una settimana.
La navicella spaziale Starliner è equipaggiata con un sistema di attracco automatizzato all’International Docking Adapter (IDA). La sicurezza della Stazione è la priorità assoluta perciò ogni piccolo passo della Starliner durante l’avvicinamento viene controllato. Solo se tutto va bene nella posizione e nella velocità della navicella si procede con il passo successivo e in caso di problemi può essere abortita a ogni passo.
La manovra automatizzata di attracco dovrebbe essere l’unica utilizzata da tutte le navicelle spaziali ma nel corso della storia della Stazione Spaziale Internazionale ci sono stati casi in cui problemi di comunicazione o di altro tipo hanno costretto a guidare manualmente una navicella. Quando c’è un equipaggio a bordo, ciò significa che il pilota prende il comando e che la prima missione in cui ci sono astronauti a bordo include anche test dei comandi manuali.
Tra gli ultimi motivi di preoccupazione per la missione Boe-CFT c’era una perdita di elio usato nel sistema dei propulsori di manovra. Dopo l’ennesimo ritardo per esaminare anche questo problema, i livelli di perdita erano stati considerati non pericolosi perciò era stato deciso di procedere con il lancio. Tuttavia, dopo l’arrivo in orbita della navicella spaziale Calypso sono state identificate altre due perdite. Per ora è stata decisa la chiusura di due valvole e lo stato della Calypso è stato definito stabile.
I problemi più seri sono arrivati dal malfunzionamento di alcuni dei propulsori di manovra dovuti a cause ancora non chiare. Si tratta di un problema analogo a quello riscontrato durante la missione Boe-OFT 2, il secondo test senza equipaggio. Stavolta c’è stato il rischio di impedire l’arrivo alla Stazione Spaziale Internazionale perché 6 dei 28 sistemi di propulsione erano stati resi non funzionanti, lasciando la navicella spaziale Calypso con una manovrabilità inferiore ai requisiti di sicurezza.
Mentre la Calypso rimaneva a 200 metri dalla Stazione Internazionale, Butch Wilmore e Suni Williams hanno compiuto varie operazioni per rimettere in funzione i sistemi di propulsione bloccati e 4 di essi sono stati ripristinati. Ciò ha portato al permesso di riprendere le manovre che hanno portato all’attracco della Calypso con oltre un’ora di ritardo sulla tabella di marcia originale. Dopo altre due ore circa, i due astronauti sono finalmente entrati nella Stazione.
La prima parte della missione della navicella spaziale Starliner Calypso è stata completata nonostante i problemi e il completamento dovrebbe arrivare il 14 giugno con il ritorno sulla Terra. L’atterraggio era l’unica fase che non aveva dato problemi nei test senza equipaggio ma si tratta sempre di un momento critico, soprattutto se ci sono persone a bordo. Ora due navicelle spaziali americane sono attraccate alla Stazione Spaziale Internazionale e la presenza di una Crew Dragon ci ricorda i ritardi di Boeing rispetto a SpaceX.
