2024

Il lander lunare Nova-C Odysseus decolla su un razzo Falcon 9 (Immagine NASA TV)

Poche ore fa il lander lunare Nova-C Odysseus è partito su un razzo vettore Falcon 9 di SpaceX dal Kennedy Space Center nella missione IM-1 di Intuitive Machines. Dopo circa 48 minuti si è separato con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immesso sulla rotta che lo porterà verso la Luna, dove è previsto un tentativo di allunaggio il 22 febbraio.

Parte dell'area IRAS 16562–3959 (Immagine ESA/Hubble & NASA, R. Fedriani, J. Tan)

Un’immagine catturata dal telescopio spaziale Hubble mostra una parte dell’area di formazione stellare catalogata come IRAS 16562–3959. Lo strumento Wide Field Camera 3 (WFC3) offre molti dettagli di quell’area agli infrarossi, in particolare delle emissioni provenienti da una stella massiccia ancora in fase di formazione le cui conseguenze sono visibili nella parte dell’immagine che dal centro va verso l’alto a sinistra e verso il basso a destra. Questi e molti altri dettagli possono aiutare a ricostruire i processi di formazione delle stelle.

La navicella spaziale Crew Dragon Freedom dopo l'ammaraggio alla fine della missione Ax-3 (Immagine cortesia Axiom Space)

Poco fa la navicella spaziale Crew Dragon Freedom di SpaceX ha concluso la sua missione Ax-3 ammarando senza problemi. A bordo c’erano Michael López-Alegría, Walter Villadei, Alper Gezeravcı e Marcus Wandt, che hanno terminato questa missione spaziale completamente privata nell’Oceano Atlantico dopo aver lasciato la Stazione Spaziale Internazionale quasi 48 ore prima. Poco dopo l’ammaraggio, la nave di SpaceX è andata a recuperare la Freedom e il suo equipaggio per trasportarli fino alla costa.

Concetto artistico dell'esopianeta TOI-715b con la sua stella sullo sfondo (Immagine NASA / JPL-Caltech)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” riporta l’identificazione dell’esopianeta TOI-715 b in un’orbita attorno alla sua stella in una posizione che risponde alla definizione più conservativa di zona abitabile. Un team di ricercatori che include tre astronomi dell’Osservatorio di Campo Catino ha usato osservazioni condotte con il telescopio spaziale TESS della NASA confermate da altri strumenti per identificare quella che sembra una super-Terra con un raggio che circa 1,5 volte quello terrestre. Un secondo candidato esopianeta è stato scoperto che avrebbe dimensioni molto simili a quelle della Terra un po’ più lontano dalla sua stella ma servono osservazioni mirate per verificare che non si tratti di un falso positivo.

Quattro osservazioni ai raggi X dei resti di supernova SN 1006

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” riporta uno studio del resto di supernova catalogato come SN 1006 che ha portato all’identificazione di un frammento della stella progenitrice. Un team di ricercatori guidato da Roberta Giuffrida dell’Università di Palermo e dell’INAF (Istituto nazionale di astrofisica) ha usato osservazioni condotte con vari telescopi sfruttando le emissioni d raggi X e le ha confrontate con modelli teorici. La conclusione è che questo frammento ricco di ferro si sta muovendo a una velocità elevatissima all’interno della nube di detriti generati dalla supernova. Si tratta di una scoperta utile nello studio delle supernove come questa, generate da esplosioni di nane bianche.