2024

Foto dell'area in cui il delta di un fiume entrava nel lago che esisteva nel cratere Jezero (Immagine NASA/JPL-Caltech/ASU)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science Advances” riporta nuove prove che il cratere Jezero su Marte era un lago quando il pianeta rosso era giovane e molto più simile alla Terra. Un team di ricercatori coordinati dalla UCLA (Università della California a Los Angeles) e dall’Università di Oslo ha usato dati raccolti dal radar RIMFAX (Radar Imager for Mars’ Subsurface Experiment) montato sul Mars Rover Perseverance della NASA sfruttandone la capacità di compiere rilevazioni sotterranee fino a una profondità di 20 metri.

Dati raccolti tra il 20 maggio e l’8 dicembre 2022 in un’area di contatto tra il fondo del cratere e il delta di un antichissimo fiume hanno permesso di mappare quella zona e di ricostruire la sequenza di erosioni e depositi di sedimenti. Le condizioni erano favorevoli allo sviluppo di forme di vita e potrebbero essercene ancora tracce nei campioni raccolti da Perseverance.

Il cargo spaziale Cygnus S.S. Patricia “Patty” Hilliard Robertson di Northrop Grumman catturato dal braccio robotico Canadarm2 (Immagine NASA TV)

La navicella spaziale Cygnus di Northrop Grumman, partita martedi 30 gennaio, ha appena raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale ed è stata catturata dal braccio robotico Canadarm2. L’astronauta Loral O’Hara, assistita dalla collega Jasmin Moghbeli, inizierà fra poco la lenta manovra per spostare la Cygnus fino a farla attraccare al modulo Unity della Stazione dopo circa due ore.

Il cargo spaziale Cygnus di Northrop Grumman decolla su un razzo vettore Falcon 9 di SpaceX (Foto cortesia SpaceX)

Poche ore fa la navicella spaziale Cygnus di Northrop Grumman è partita su un razzo vettore Falcon 9 di SpaceX dal Kennedy Space Center nella missione NG-20 oppure CRS NG-20. Dopo circa 15 minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta. Si tratta della prima di almeno tre missioni di rifornimento alla Stazione Spaziale Internazionale con vari carichi lanciata usando il razzo Falcon 9 in attesa che sia pronta la nuova versione del razzo Antares di Northrop Grumman.

Mosaico delle 19 galassie a spirale studiate dal progetto PHANGS

Le immagini di 19 galassie a spirale catturate dal telescopio spaziale James Webb sono state rilasciate all’interno del progetto PHANGS (Physics at High Angular resolution in Nearby GalaxieS). Si tratta di galassie distanti fino a 65 milioni di anni luce che vediamo di piatto e ciò permette di osservare al meglio le stelle al loro interno, una situazione ottimale per un progetto concentrato sui processi di formazione stellare. Gli strumenti NIRCam (Near-Infrared Camera) e MIRI (Mid-Infrared Instrument) di Webb sono stati impiegati per coprire l’infrarosso vicino e medio ottenendo molti nuovi dettagli.

LEDA 60847 (Immagine NASA/ESA/A. Barth (University of California - Irvine)/M. Koss (Eureka Scientific Inc.)/A. Robinson (Rochester Institute of Technology)/Processing: Gladys Kober (NASA/Catholic University of America))

Un’immagine catturata dal telescopio spaziale Hubble mostra LEDA 60847, un gruppo di galassie interagenti. La galassia più grande ha un nucleo galattico attivo con un buco nero supermassiccio circondato da materiali che vengono scaldati al punto da generare le emissioni elettromagnetiche dietro alla sua luminosità. Questa galassia sta interagendo con le sue vicine e in un tempo molto lungo formeranno un’unica galassia più grande.