Vari enti scientifici hanno annunciato l’individuazione di quella che sembra proprio una cometa interstellare che ha ricevuto di conseguenza la designazione 3I/ATLAS. Potrebbe essere una grande cometa, con una larghezza stimata attorno ai 20 chilometri, ma le prime stime delle dimensioni del suo nucleo sono ancora decisamente approssimative. La sua traiettoria la porterà dentro l’orbita di Marte ma, assieme alla sua notevole velocità, poerterà solo a un cambiamento limitato di direzione da parte della gravità del Sole. Purtroppo, non si avvicinerà mai alla Terra abbastanza da permettere osservazioni dettagliate ma qualsiasi oggetto interstellare è molto interessante per gli astronomi. Si tratta del terzo “visitatore” ufficialmente riconosciuto dopo 1I/ʻOumuamua nel 2017 e 2I/Borisov nel 2019.
L’immagine (Cortesia Darryl Z. Seligman et al.) mostra al centro la cometa interstellare 3I/ATLAS avvistata il 2 luglio dal Canada-France-Hawaii Telescope (CFHT). È inclusa in un articolo che ne descrive la scoperta e una descrizione preliminare.
Il 1 luglio questa cometa è stata avvistata da un telescopio del progetto ATLAS (Asteroid Terrestrial-impact Last Alert System), finanziato proprio dalla NASA per individuare asteroidi, soprattutto se potenzialmente pericolosi. In questo caso, dei quattro telescopi ATLAS è stato quello in Cile a scoprirla. Inizialmente, è stata considerata un asteroide con la designazione temporanea A11pl3Z.
Dopo il primo rapporto su quest’oggetto, sono state rintracciate altre informazioni da archivi di altri telescopi che lo mostrano nei giorni precedenti, fino al 14 giugno. Le informazioni raccolte hanno permesso di cominciare subito a calcolare la sua traiettoria, che è risultata iperbolica con un’altissima eccentricità. Si tratta di un chiaro indicatore di un oggetto che non orbita attorno al Sole ma è arrivato dall’esterno del sistema solare e ne uscirà.
Un altro elemento importante nella raccolta delle informazioni su questo nuovo oggetto interstellare è dato dalla sua natura. Inizialmente, sembrava un asteroide ma la rapida raccolta di osservazioni da parte di diversi strumenti si è rivelata preziosa anche perché alcuni di essi hanno rilevato una tenue chioma che indica un’attività cometaria. Per questo motivo, è stata designata come cometa non periodica C/2025 N1 (ATLAS). Nel registro degli oggetti interstellari, è stata designata come 3I/ATLAS.
In questo momento, la cometa interstellare 3I/ATLAS è appena all’interno dell’orbita del pianeta Giove, a circa 670 milioni di chilometri dal Sole. Gli astronomi hanno stimato che raggiungerà l’afelio, cioè il punto più vicino al Sole, attorno al 30 ottobre, quando sarà appena all’interno dell’orbita del pianeta Marte, a circa 210 milioni di chilometri dal Sole. L’immagine in basso (NASA/JPL-Caltech) mostra la proiezione della traiettoria della cometa interstellare 3I/ATLAS.
Le stime delle dimensioni del nucleo della cometa interstellare 3I/ATLAS sono approssimative. Sembra una cometa di grandi dimensioni con stime fino a una larghezza attorno ai 20 chilometri ma la chioma rende difficile distinguere il nucleo, che potrebbe essere molto più piccolo.
Le osservazioni della cometa interstellare 3I/ATLAS dalla Terra continueranno fino a settembre perché a quel punto passerà troppo vicino al Sole dal punto di vista terrestre per poter continuare a vederla. Dovrebbe riapparire dall’altra parte del Sole all’inizio di dicembre. Le condizioni per le osservazioni rimarranno sfavorevoli ma qualsiasi osservazione di un oggetto interstellare può offrire informazioni interessanti per gli astronomi.

