
Poche ore fa la navicella spaziale Cygnus XL di Northrop Grumman è partita su un razzo vettore Falcon 9 di SpaceX da Cape Canaveral nella missione NG-23 oppure CRS NG-23. Dopo circa 15 minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta. Si tratta della terza missione di rifornimento alla Stazione Spaziale Internazionale con vari carichi lanciata usando il razzo Falcon 9 in attesa che sia pronta la nuova versione del razzo Antares di Northrop Grumman. È anche la prima che vede impiegata la nuova versione del cargo spaziale Cygnus.
Il primo lancio della nuova versione del razzo vettore Antares è ora prevista per il 2026 ma nel frattempo Northrop Grumman deve compiere altre missioni di rifornimento alla Stazione Spaziale Internazionale con il suo cargo spaziale Cygnus. Per questo motivo, probabilmente ci sarà almeno un quarto lancio da effettuare con il razzo vettore Falcon 9 di SpaceX.
Questa navicella Cygnus è stata chiamata William “Willie” C. McCool (1961 – 2003) in onore dell’astronauta della NASA che fu tra le vittime della tragedia dello Space Shuttle Columbia. Questo cargo spaziale trasporta un totale di quasi 5 tonnellate di carichi che includono rifornimenti di vario tipo per l’equipaggio, hardware, equipaggiamento e componenti vari. La versione XL del cargo spaziale Cygnus permette di trasportare il 33% di carichi in più della versione precedente.
L’esperimento SUBSA-InSPA-SSCug riguarda la produzione di cristalli semiconduttori di elevatissima qualità sfruttando la microgravità esistente sulla Stazione Spaziale Internazionale. Le ricerche possibili in queste condizioni potrebbero portare a grandi progressi nella produzione dei semiconduttori fondamentali nel campo dell’elettronica.
L’esperimento ADSEP PIL-11 è uno dei tanti esperimenti legati alla medicina condotti sulla Stazione Spaziale Internazionale. Anche in questo caso lo scopo è produrre cristalli ma si tratta di medicinali la cui struttura influenza la produzione e l’efficacia.
L’esperimento GULBI ha lo scopo di esaminare come la microgravità influenza l’abilità dei raggi ultravioletti di prevenire la formazioni di biofilm, comunità di microbi che si formano nei sistemi di rifornimento idrico. Lo scopo è di capire meglio come disinfettare le acque, sia nello spazio che sulla Terra.
La missione NG-23 segue di poco più di un anno la NG-21, la precedente di Northrop Grumman. La missione NG-22 è stata rimandata a tempo indeterminato a causa di un danno subito dal cargo spaziale durante il trasporto a Cape Canaveral. Può sembrare ironico che un problema del genere sia avvenuto sulla Terra e non nello spazio ma gli incidenti di solito avvengono sulla Terra. Per compensare questo ritardo, la NASA e i suoi partner hanno deciso di procedere con la missione NG-23 in anticipo sui tempi previsti in origine.
La navicella spaziale Cygnus XL dovrebbe raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale mercoledi per essere catturata dal braccio robotico Canadarm2 attorno alle 12.35 italiane. Se non ci saranno problemi, il giorno dopo l’arrivo della Cygnus l’equipaggio aprirà il portello e potrà cominciare le operazioni di scarico.
