Missione Crew-11: in un’evacuazione medica la navicella spaziale Crew Dragon Endeavour di SpaceX è tornata sulla Terra

La navicella spaziale Crew Dragon Endeavour recuperata alla fine della missione Crew-11 (Immagine NASA)
La navicella spaziale Crew Dragon Endeavour recuperata alla fine della missione Crew-11 (Immagine NASA)

Poco fa la navicella spaziale Crew Dragon Endeavour di SpaceX ha concluso la sua missione Crew-11, o SpaceX Crew-11, per conto della NASA ammarando senza problemi. A bordo c’erano gli astronauti Zena Cardman, Michael Fincke e Kimiya Yui e il cosmonauta Oleg Platonov, che avevano raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale il 2 agosto 2025 e hanno fatto parte della Expedition 73/74. I membri della Crew-11 hanno terminato l’undicesima missione regolare con equipaggio di SpaceX nell’Oceano Pacifico, al largo della California. La Crew Dragon aveva lasciato la Stazione circa 11 ore prima.

La missione Crew-11 è terminata con qualche settimana di anticipo in quella che è stata definita un’evacuazione medica a causa di una situazione medica riguardante uno dei membri dell’equipaggio. Per motivi di privacy non sono stati resi noti dettagli, a cominciare dall’identità della persona che ha manifestato il problema di salute.

Come nella precedente missione con astronauti, la navicella spaziale Crew Dragon Endeavour ha compiuto un ammaraggio nel Pacifico mentre nel passato le missioni erano terminate con l’ammaraggio nell’Oceano Atlantico. Questo cambiamento ha lo scopo di evitare il rischio che detriti della sezione non pressurizzata, che viene espulsa durante il rientro, precipitino sulla terraferma.

Poco dopo l’ammaraggio, la nave “MV Shannon” di SpaceX è andata a recuperare la Endeavour e il suo equipaggio per trasportarli fino alla costa. Il personale di supporto ha usato anche vari motoscafi per le operazioni di recupero. Gli astronauti hanno anche ricevuto il primo controllo medico a bordo della nave.

Questa parte iniziale della Expedition 74 è durata meno del previsto, poco più di un mese. Non c’è stato traffico di navicelle spaziali dato che due cargo spaziali dovrebbero lasciare la Stazione Spaziale Internazionale nel corso delle prossime settimane. Era prevista una passeggiata spaziale ma è stata annullata dopo la diagnosi del problema medico che ha portato all’interruzione della missione Crew-11.

Lunedi 12 gennaio, l’astronauta Michael Fincke ha passato ufficialmente il comando della Stazione Spaziale Internazionale al cosmonauta russo Sergey Kud-Sverchkov.

Per la prima volta, una missione sulla Stazione Spaziale Internazionale è terminata per un problema medico a un membro dell’equipaggio. Il problema è stato reso pubblico all’inizio di gennaio ma senza fornire dettagli. È stato comunicato che sono state condotte consulenze mediche specialistiche ma la conclusione è stata che sulla Stazione mancano i mezzi per una diagnosi completa e un trattamento adeguato. La situazione medica è stata definita stabile ma sufficientemente seria da portare alla decisione di interrompere la missione Crew-11 perché la salute degli astronauti è la priorità.

La necessità di far ripartire la Crew Dragon Endeavour ha costretto tutti i membri della missione Crew-11 a tornare sulla Terra. Il lancio dell’equipaggio della missione Crew-12 era previsto per la metà di febbraio e ora bisogna vedere se riusciranno ad anticiparlo in modo significativo. È una situazione in fase di evoluzione.

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