
Poche ore fa i satelliti Sentinel-3C, parte del programma GMES / Copernicus, e FLEX sono stati lanciati dal centro spaziale nella Guiana francese su un razzo vettore Vega-C. Dopo circa un’ora, Sentinel-3C si è separato dall’ultimo stadio del razzo, l’adattatore chiamato Vespa. Dopo altri 57 minuti circa, anche FLEX si è separato da Vespa. La loro orbita finale è di tipo eliosincrono, che significa che passeranno sopra una certa area della Terra sempre alla stessa ora locale, con un’altitudine di circa 815 chilometri.
Il programma originariamente chiamato Global Monitoring for Environment and Security (GMES) e successivamente Copernicus ha lo scopo di creare un sistema autonomo di controllo del territorio tramite una costellazione di satelliti che avranno diverse funzioni. Il satellite Sentinel-3A, il primo del suo tipo, è stato lanciato il 16 febbraio 2016 mentre Sentinel-3B è stato lanciato il 25 aprile 2018.
I dati raccolti dai satelliti Sentinel-3 vengono raccolti innanzitutto dal Copernicus Marine Environment Monitoring Service perché hanno lo scopo primario di effettuare varie misurazioni dei mari. Tuttavia, servono anche a mappare e monitorare fiumi, laghi e foreste per una serie di obiettivi legati al monitoraggio dell’ambiente. Ciò è utile anche in caso di emergenze come inondazioni ma anche incendi.
Il satellite FLEX (Fluorescence Explorer) rappresenta una missione Earth Explorer dell’ESA progettata per rilevare la fioca fluorescenza emessa dalle piante nel corso della fotosintesi. Quella fluorescenza non è visibile a occhio nudo ma lo strumento Fluorescence Imaging Spectrometer è in grado di rilevarla dall’orbita. Quella fluorescenza varia a seconda della salute delle piante e delle condizioni ambientali perciò le rilevazioni ottenute da FLEX offriranno nuove informazioni sull’attività di fotosintesi e sullo stress a cui la vegetazione è sottoposta a livello globale.
Dalla sua orbita, in cicli di 27 giorni, FLEX creerà mappe della fluorescenza della vegetazione a una risoluzione di 300×300 metri. Ciò permetterà di studiare in un modo nuovo come le piante interagiscono con l’atmosfera e come carbonio e acqua si muovono attraverso gli ecosistemi terrestri.
Inizialmente, il satellite FLEX lavorerà vicino al satellite Sentinel-3A. I due satelliti viaggeranno in quella che viene chiamata configurazione a tandem, il che significa che viaggeranno sulla stessa orbita, a una certa distanza l’uno dall’altro. È una configurazione che permette di osservare lo stesso territorio da parte di satelliti con strumenti diversi nell’arco di un tempo molto ridotto. Il risultato è la disponibilità di informazioni che possono essere di tipo molto diverso sullo stesso territorio. In questo caso, c’è un quadro più completo della situazione ambientale.
Se tutto andrà bene nella fase di test, nei prossimi mesi, i satelliti Sentinel-3C e FLEX cominceranno la loro missione scientifica. Quando Sentinel-3A verrà rimpiazzato da Sentinel-3C, i due nuovi satelliti viaggeranno in una configurazione a tandem. Il loro lancio è stato importante anche per dimostrare come il razzo vettore Vega-C sia in grado di mettere in orbita due satelliti in orbite diverse.

