L’immagine dettagliata della supergigante rossa WOH G64 è la prima di una stella fuori dalla Via Lattea

La stella WOH G64 vista dal VLTI (Immagine ESO/K. Ohnaka et al.)
La stella WOH G64 vista dal VLTI (Immagine ESO/K. Ohnaka et al.)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” riporta la realizzazione di un’immagine dettagliata della stella supergigante rossa WOH G64 e dell’ambiente circostante, la prima mai ottenuta di una stella al di fuori della Via Lattea. Un team di ricercatori guidato dall’astrofisico Keiichi Ohnaka dell’Universidad Andrés Bello in Cile ha usato lo strumento GRAVITY sul VLTI dell’ESO in Cile per ottenere i dettagli di questa stella della Grande Nube di Magellano. Questo studio può fornire dettagli importanti su una stella che sta passando attraverso l’agonia che terminerà con la sua esplosione in una supernova. Un bozzolo di polveri e un possibile toro che circondano WOH G64 mostrano i segni di quell’agonia.

WOH G64, conosciuta anche come IRAS 04553-6825, è una supergigante rossa nella Grande Nube di Magellano, una delle galassie nane satelliti della Via Lattea. Distante circa 170.000 anni luce dalla Terra, aveva già destato l’interesse degli astronomi perché è nell’ultima fase della sua vita ma risultava meno calda del previsto. Ha dimensioni circa 1.500 volte quella del Sole proprio perché in quella fase la stella si è espansa enormemente, il motivo per cui negli anni è stata soprannominata il Mostro o il Colosso.

Jacco van Loon, direttore dell’Osservatorio Keele presso la Keele University, nel Regno Unito, ha cominciato a studiare la stella WOH G64 negli anni ’90, quando la studiò assieme ad alcuni colleghi scoprendo da essa le prime emissioni maser dal monossido di silicio provenienti da una fonte extragalattica.

Nella fase di supergigante rossa, una stella espelle strati della sua atmosfera e Keiichi Ohnaka e i suoi colleghi avevano già riportato in un articolo pubblicato nell’aprile 2008 sempre su “Astronomy & Astrophysics” la scoperta di un toro che circonda WOH G64. In quel caso, i ricercatori avevano usato lo strumento MIDI (MID-infrared Interferometric instrument) montato sul VLT (Very Large Telescope).

L’immagine in basso (ESO) mostra la Grande Nube di Magellano vista dal telescopio spaziale Spitzer della NASA, un riquadro con la posizione della stella WOH G64 e un’impressione artistica della stella e del toro di materiali che la circonda.

Dal 2016, lo strumento GRAVITY offre notevoli progressi rispetto ai precedenti strumenti interferometrici e ha permesso di sfruttare al meglio i quattro telescopi che formano il VLTI (Very Large Telescope Interferometer). Il suo uso ha permesso di ottenere le nuove immagini molto più dettagliate di WOH G64 e dell’ambiente che circonda la stella.

Una sorpresa è arrivata dal confronto tra le osservazioni condotte ad anni di distanza perché indicano che la stella WOH G64 è diventata più fioca nell’ultimo decennio. I processi che portano giganti e supergiganti rosse a espellere gli strati esterni della loro atmosfera possono durare millenni ma quelli che stiamo osservando dalla Terra stanno avvenendo con gran velocità. WOH G64 potrebbe già essere esplosa ma la luce della supernova impiegherà molto altro tempo per raggiungere la Terra.

Il bozzolo che circonda la stella WOH G64 è allungato e ciò costituisce un’altra sorpresa dato che gli astronomi non se l’aspettavano. L’espulsione di materiali potrebbe aver distorto il bozzolo oppure WOH G64 ha una compagna che non è ancora stata individuata.

Secondo i ricercatori, l’espulsione di materiali da parte della stella WOH G64 potrebbe essere la causa del calo della sua luminosità. Le nuove immagini suggeriscono la presenza di un anello attorno a WOH G64 più fioco di quello centrale che potrebbe essere l’anello interno di un toro di polveri. Tuttavia, saranno necessarie altre osservazioni per ottenere conferme.

Anche per il VLTI sta diventando sempre più difficile ottenere immagini della stella WOH G64 a causa del suo calo di luminosità. È però previsto un aggiornamento dei suoi strumenti e GRAVITY+ aiuterà a continuare le osservazioni con la graduale implementazione dei miglioramenti. Tutto ciò in attesa che WOH G64 esploda, un evento che potrebbe avvenire in qualsiasi momento nel futuro.

La Grande Nube di Magellano vista dal telescopio spaziale Spitzer della NASA, un riquadro con la posizione della stella WOH G64 e un'impressione artistica della stella e del toro di materiali che la circonda

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