È un successo il lancio della missione Artemis II

Lo Space Launch System decolla con la navicella spaziale Orion Integrity (Foto NASA/Bill Ingalls)
Lo Space Launch System decolla con la navicella spaziale Orion Integrity (Foto NASA/Bill Ingalls)

Era notte in Italia quando la navicella spaziale Orion della NASA si è separata dall’ultimo stadio, chiamato ICPS (Interim Cryogenic Propulsion Stage), dell’SLS (Space Launch System), che era decollato quasi due ore prima dal Kennedy Space Center. La Orion si è immessa sulla traiettoria che la porterà a viaggiare attorno alla Luna per compiere la sua missione di circa 10 giorni. Si tratta del secondo lancio per l’SLS e per la Orion nella sua configurazione completa. L’importanza della missione Artemis II è data dal fatto che è la prima di questo programma con un equipaggio a bordo.

Quasi tre anni e mezzo dopo la missione Artemis I, finalmente è partita la seconda missione di questo programma che ha lo scopo di riportare astronauti sulla Luna. L’obiettivo finale di questo programma è di costruirvi una base permanente seguendo piani che sono stati modificati nel corso del tempo. La versione corrente del programma è stata annunciata in un evento della NASA solo la scorsa settimana.

I quattro astronauti a bordo della navicella Orion che è stata chiamata Integrity sono:

Gregory Reid Wiseman. Nato l’11 novembre 1975 a Baltimore, nel Maryland, negli USA, si è laureato in ingegneria al Rensselaer Polytechnic Institute. È entrato in marina con il programma NROTC (Naval Reserve Officers Training Corps) ed è stato addestrato come pilota di aeroplani. Ha servito in due tour in Medio Oriente per i quali ha ricevuto varie onoreficenze e ha anche ottenuto un master in ingegneria di sistemi alla Johns Hopkins University nel 2006. Nel 2009 è stato selezionato come candidato astronauta. Tra il maggio e il settembre 2014 ha prestato servizio sulla Stazione Spaziale Internazionale come parte della Expedition 40/41.

Victor Jerome Glover. Nato il 30 aprile 1976 a a Pomona, in California, negli USA, ha conseguito un bachelor of science in ingegneria alla California Polytechnic State University nel 1999 per poi arruolarsi nella Marina militare americana. Durante il servizo, è diventato pilota collaudatore, ha conseguito un master in Ingegneria dei voli di collaudo all’Air University nel 2007, un master in ingegneria di sistemi alla Naval Postgraduate School nel 2009 e un master of Military Operational Art and Science nel 2010. È stato selezionato come candidato astronauta nel 2013. Tra il novembre 2020 e il maggio 2021 ha prestato servizio sulla Stazione Spaziale Internazionale come parte della Expedition 64/65.

Christina Hammock Koch. Nata il 29 gennaio 1979 a Grand Rapids, nel Michigan, negli USA, ha conseguito una laurea in ingegneria elettrica e una in fisica alla North Carolina State University e successivamente un master in ingegneria elettrica. Inizialmente ha lavorato per la NASA come ingegnere presso il Goddard Space Flight Center dando il suo contributo allo sviluppo di varie missioni scientifiche. Ha anche prestato servizio presso la base Base Amundsen-Scott e alla Base Palmer in Antartide. Dopo quell’esperienza ha lavorato alla Johns Hopkins University contribuendo ancora allo sviluppo di vari strumenti per le sonde spaziali van Allen e Juno. Dopo un’altra esperienza alla Base Palmer ha lavorato anche in Groenlandia e per il NOAA in Alaska. È stata selezionata come candidata astronauta dalla NASA nel 2013. Tra il marzo 2019 e il febbraio 2020 ha prestato servizio sulla Stazione Spaziale Internazionale come parte della Expedition 59/60/61.

Jeremy Roger Hansen. Nato il 27 gennaio 1976 a London, nell’Ontario, in Canada. Ha conseguito una licenza di pilota d’aliante a 16 anni e una licenza di pilota privato a 17 anni. Ha conseguito una laurea in Scienze spaziali al Royal Military College of Canada (RMC) a Kingston nel 1999 e un master in fisica nel 2000. Ha prestato servizio nelle Forze armate canadesi come ufficiale di volo ricevendo un addestramento avanzato su aerei da combattimento di vari modelli. Nel 2009 è stato selezionato come candidato dall’Agenzia Spaziale Canadese, per la quale ha lavorato con vari compiti. Nel 2014 ha partecipato alla missione sottomarina NEEMO 19. È alla sua prima missione spaziale.

La missione Artemis I è durata quasi un mese allo scopo di testare varie traiettorie per la navicella spaziale Orion. La missione Artemis II ha lo scopo di portare astronauti attorno alla Luna e ritorno per una durata decisamente inferiore. Fin dall’entrata nell’orbita terrestre, i membri dell’equipaggio hanno cominciato a condurre test dei sistemi di bordo.

Solo dopo la fine dei primi test e di una serie di manovre, la Orion eseguirà la manovra di inserzione translunare che la immetterà su una rotta che la porterà a viaggiare attorno alla Luna, anche attorno al suo lato nascosto. Tra i tanti test che verranno condotti durante il viaggio, è compreso quello di un sistema di comunicazioni ottiche.

Molti test ed esperimenti riguardano le reazioni fisiologiche dell’equipaggio nello spazio profondo con l’utilizzo di strumenti di rilevazione e raccolta molto più sofisticati di quelli disponibili ai tempi del programma Apollo. La durata della missione Artemis II è molto inferiore alla precedente anche perché è la prima della navicella spaziale Orion con un equipaggio oltre l’orbita terrestre. I risultati degli esami sui membri dell’equipaggio durante e dopo la missione saranno preziosi per verificare il loro stato di salute e quindi per le prossime missioni del programma Artemis.

La navicella spaziale Orion Integrity è sulla sua complessa rotta che porterà gli astronauti nello spazio profondo. Se tutto funzionerà come previsto, procederà con l’uscita dall’orbita terrestre. In un periodo burrascoso per l’umanità, guardare oltre il proprio orticello può aiutare a trovare una prospettiva ben più ampia di interessi meschini.

L'equipaggio della missione Artemis II: Christina Koch, Victor Glover, Reid Wiseman e Jeremy Hansen (Foto NASA/Josh Valcarcel)
L’equipaggio della missione Artemis II: Christina Koch, Victor Glover, Reid Wiseman e Jeremy Hansen (Foto NASA/Josh Valcarcel)

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