
Nella notte italiana SpaceX ha condotto un nuovo test di volo dei prototipi del suo razzo Super Heavy e della Starship, lanciati dalla base di Boca Chica, in Texas. Si tratta del dodicesimo test che ha visto l’intero sistema dell’azienda di Elon Musk che dovrebbe rivoluzionare i viaggi spaziali con una capacità di trasporto senza precedenti ed essendo totalmente riutilizzabile. Sono prototipi avanzati con il Super Heavy identificato come Booster 19 e la Starship identificata come Starship 39 o Ship39 o semplicemente S39. Era il primo test dei veicoli nella versione chiamata Block 3.
L’undicesimo test, condotto nella notte tra il 13 e il 14 ottobre 2025, aveva contribuito notevolmente a riportare ottimismo attorno a un progetto che ha sofferto di diversi ritardi a causa di vari problemi. I lavori di progettazione sono andati avanti sviluppando la versione di Booster e Starship chiamata Block 3, con veicoli dotati di parecchi miglioramenti ingegneristici. Ciò include anche i motori Raptor 3.
Secondo i piani iniziali, il dodicesimo test di volo doveva impiegare il Super Heavy identificato come Booster 18 ma è stato danneggiato durante un test al suolo condotto il 21 novembre. Gli esami condotti sul Booster 18 hanno convinto il team di SpaceX a scartarlo in favore del Booster 19.
Per il primo test con i veicoli nella versione Block 3 non era previsto alcun tentativo di recupero. La traiettoria era sostanzialmente quella dei test precedenti, con un ammaraggio del Super Heavy nel Golfo del Messico e un ammaraggio della Starship nell’Oceano Indiano.
Il decollo è stato un successo, con tutti i motori Raptor 3 del Super Heavy Booster 19 accesi regolarmente. Tuttavia, dopo quasi due minuti, uno dei motori si è spento in modo non previsto. Poco, dopo, è avvenuta la separazione della Starship 39, avvenuta regolarmente. Anche in questo caso, poco dopo uno dei motori della navicella si è spento in modo non previsto.
Anche nei test precedenti più negativi, il Super Heavy era stato il veicolo che aveva offerto le prestazioni migliori, anche negli atterraggi controllati. Invece, il Booster 19 ha sofferto di seri problemi ai motori durante le manovre di discesa, con soli 5 motori accessi, metà di quelli che dovevano essere utilizzati per un ammaraggio controllato.
La situazione è ulteriormente peggiorata nel corso delle accensioni e il Booster 19 ha finito per schiantarsi contro la superficie del Golfo del Messico poco più di 6 minuti dopo il decollo perché alla fine delle manovre solo uno dei motori si era accesso.
La Starship 19 è riuscita a continuare il suo volo nonostante il guasto a uno dei suoi motori. Doveva esserci anche il test di riaccensione di uno dei motori nello spazio ma è stato deciso di non condurlo perché la traiettoria della Starship non era esattamente quella prevista. È stato comunque possibile condurre il test di messa in orbita di 20 simulatori di satelliti Starlink. Si parla molto dei nuovi veicoli per il loro impiego in missioni lunari all’interno del programma Artemis della NASA ma per SpaceX è importante anche l’utilizzo per mettere in orbita molti satelliti come gli Starlink in un solo volo.
Due dei simulatori di satelliti Starlink erano dotati di telecamere. Ciò ha permesso di catturare immagini della Starship 19 che erano ravvicinate e coprivano varie parti dello scudo termico. Hanno aggiunto immagini che sono interessanti per gli spettatori ma anche per gli ingegneri di SpaceX, i quali hanno potuto osservare cosa succede allo scudo termico e possono studiare le immagini anche successivamente.
Nonostante i problemi a un motore, la Starship 19 è riuscita a completare la maggior parte dei compiti previsti per questo test. Dopo poco più di un’ora e sei minuti dal decollo, ha compiuto un ammaraggio nell’Oceano Indiano, usando due motori invece di tre per le manovre di discesa. Anche per la Starship, l’impatto è stato piuttosto violento ed è esplosa.
Era il primo test dei veicoli nella versione Block 3 perciò qualche problema era stato messo in preventivo. I motori Raptor 3 sembrano aver bisogno di una messa a punto visti i problemi riscontrati sia nel Super Heavy che nella Starship. In sostanza, il dodicesimo test è un successo a metà. In questi casi, la data di un nuovo test dipende dai tempi richiesti per risolvere i problemi riscontrati.

