
Un’immagine catturata dal telescopio spaziale Hubble mostra una nebulosa conosciuta come IC 63 e soprannominata la Nebulosa Fantasma o il Fantasma di Cassiopea per l’aspetto spettrale generato dalle trasparenze nei gas e polveri presenti al suo interno. Ha un aspetto adatto per i prossimi festeggiamenti di Halloween ma non durerà per sempre perché una stella chiamata Gamma Cassiopeiae sta lentamente spazzando via quel gas con le sue potenti emissioni.
A una distanza dalla Terra stimata attorno ai 550 anni luce, la nebulosa IC 63, conosciuta anche come VdB 141 o Sh2-136, è una nebulosa a riflessione perché riflette la luce di stelle vicine, in particolare Gamma Cassiopeiae. Allo stesso tempo è una nebulosa a emissione perché le radiazioni ultraviolette di quelle stelle ionizzano il suo gas e di conseguenza emette luce di vari colori. Spesso è associata a un’altra nebulosa chiamata IC 59 perché sono vicine e circondano Gamma Cassiopeiae. Assieme ad altre nubi di gas sono incluse in una nebulosa a riflessione ed emissione più grande catalogata come Sh2-185.
La stella Gamma Cassiopeiae non è visibile nell’immagine della nebulosa IC 63 ma è riconoscibile nel cielo perché costituisce il punto centrale della forma a W della costellazione di Cassiopea. Classificata come subgigante blu, ha una massa stimata in poco più di 19 volte quella del Sole e una luminosità ben 65.000 volte maggiore di quella del Sole.
La caratteristica più notevole di Gamma Cassiopeiae è la sua velocità di rotazione, circa 1,6 milioni di km/h, oltre 200 volte superiore alla velocità di rotazione del Sole. Quella rotazione genera potenti eruzioni con la conseguente espulsione di notevoli quantità di materiali che formano un disco attorno a essa. Per questo motivo la sua luminosità varia nel corso del tempo ed è classificata anche come stella variabile.
Si stima che la stella Gamma Cassiopeiae abbia un’età di circa 8 milioni di anni ma ha già consumato tutto il suo idrogeno o quasi e sta cominciando una serie di cambiamenti che saranno sempre più violenti fino a terminare la sua vita in una supernova. La sua influenza sulle nebulose vicine è già importante e aumenterà ancora perché le emissioni di una supernova comprimono violentemente il gas interstellare per un ampio raggio. Se c’è gas a sufficienza, ciò può innescare la nascita di nuove stelle.
È impossibile prevedere quando avverrà l’esplosione di Gamma Cassiopeiae perciò è anche impossibile sapere se a quel punto la nebulosa IC 63 si sarà già dissipata. Gli astronomi possono seguire l’agonia della stella fin dalle prime fasi, nel frattempo hanno ottenuto anche quella che forse è l’immagine più dettagliata di IC 63.
