Una nube di polvere ha oscurato Betelgeuse

Betelgeuse vista da Hubble (Immagine Andrea Dupree (Harvard-Smithsonian CfA), Ronald Gilliland (STScI), NASA and ESA)
Betelgeuse vista da Hubble (Immagine Andrea Dupree (Harvard-Smithsonian CfA), Ronald Gilliland (STScI), NASA and ESA)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” riporta uno studio sull’affievolimento della stella Betelgeuse avvenuto tra la fine del 2019 e il primo trimestre del 2020 che aveva fatto pensare che la sua esplosione in supernova fosse imminente. Un team di ricercatori guidato da Andrea Dupree del Center for Astrophysics di Harvard e Smithsonian ha usato il telescopio spaziale Hubble con osservazioni agli ultravioletti per trovare le tracce di una gigantesca massa di plasma caldissimo che si è sollevata dalla superficie di Betelgeuse. Il plasma si è allontanato, raffreddandosi e trasformandosi in polvere che ha coperto pare della stella riducendone la luminosità fino a un terzo del normale.

Betelgeuse è una supergigante rossa, una stella che si sta avviando verso la fine della sua vita, che avverrà con una supernova. Questa fase è instabile perciò è normale che la luminosità di Betelgeuse abbia una certa variabilità ma nell’ottobre 2019 gli astronomi cominciarono a notare un netto affievolimento che andava ben oltre la solita variabilità con un minimo nel febbraio 2020 che ha fatto notizia. Molti avevano pensato che fosse arrivato il momento della supernova ma già in quel periodo altri astronomi avevano proposto altre teorie, inclusa quella della nube di polvere espulsa da Betelgeuse.

L’astronomo Miguel Montargès della Katholieke Universiteit Leuven, in Belgio, aveva guidato osservazioni condotte con il VLT (Very Large Telescope) dell’ESO. Successivamente ha fatto parte del team di Andrea Dupree, che invece ha usato il telescopio spaziale Hubble nell’ambito di uno studio triennale di monitoraggio delle variazioni dell’atmosfera di Betelgeuse che ha dato risultati maggiori di quelli sperati grazie a questo evento eccezionale.

La sensibilità agli ultravioletti del telescopio spaziale Hubble ha permesso di ottenere osservazioni della superficie di Betelgeuse di qualità ben superiore a quelle possibili a lunghezze d’onda ottiche. Gli strati dell’atmosfera riscaldati in parte dalle celle di convezione hanno probabilmente causato l’espulsione di plasma che, raffreddandosi, è diventato una nube di polvere che ha oscurato la stella.

L’immagine in basso (NASA, ESA, and E. Wheatley (STScI)) illustra le fasi dell’affievolimento di Betelgeuse. Inizialmente, la massa di plasma è luminosa perché molto calda ma allontanandosi dalla superficie della stella si raffredda e nel terzo riquadro è già scura e diventa una sorta di schermo. Il quarto riquadro illustra la vista dalla Terra con la nube di polvere di fronte a Betelgeuse.

Adesso, Betelgeuse è in una posizione del cielo vicina al Sole e ciò rende impossibili le osservazioni. Verso la fine di agosto, o al limite all’inizio di settembre, sarà possibile osservare nuovamente questa stella. Era già un oggetto di studio interessante, nell’ultimo anno è più che mai al centro dell’attenzione degli astronomi. Ora uno degli obiettivi è capire se la massiccia espulsione di plasma sia un preludio alla supernova. Nessuno ha mai osservato una stella nel periodo immediatamente precedente alla sua esplosione e ora molti astronomi stanno osservando Betelgeuse per cercare di capire i processi che precedono la supernova.

Le fasi dell'oscuramento di Betelgeuse

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *