
Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Communications” riporta uno studio dell’origine dei fillosilicati ammoniati presenti sul pianeta nano Cerere. Un team di ricercatori che include alcuni affiliati dell’INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica) di Roma hanno condotto esperimenti di laboratorio basati sulla simulazione dell’ambiente di Cerere. I risultati confermano l’ipotesi che questo pianeta nano si sia formato in un’area del sistema solare in cui il ghiaccio di ammoniaca è stabile. Tuttavia, non è possibile escludere che si sia formato nella fascia di asteroidi.
La sonda spaziale Dawn della NASA ha offerto molte sorprese sul pianeta nano Cerere nella fase della sua missione trascorsa nella sua orbita. Tra le scoperte, confermate anche da rilevazioni spettroscopiche condotte con telescopi sulla Terra, c’è un’abbondanza di fillosilicati ammoniati, composti legati all’evoluzione di Cerere e di conseguenza oggetto di ricerca. Il problema è capire quali processi abbiano creato questi fillosilicati alle condizioni presenti sul pianeta nano, un lavoro tutt’altro che facile.
I processi più conosciuti che possono portare alla formazione di fillosilicati ammoniati richiedono soluzioni di acqua e ammoniaca. La presenza di acqua liquida sul pianeta nano Cerere almeno nel passato è un altro argomento di ricerca, anche per la scoperta di vari sali. Tuttavia, questo nuovo studio offre un’alternativa descrivendo reazioni che possono avvenire a temperature bassissime, attorno a 54 Kelvin. I prodotti hanno una stabilità termica e alle radiazioni a temperature molto superiori, che significa a 300 Kelvin e quindi ancora ben sotto la temperatura a cui l’acqua è liquida, per periodi dell’ordine del mezzo miliardo di anni.
La notevole quantità di ammoniaca presente sul pianeta nano Cerere ha portato a ipotizzare che esso si sia formato in un’altra area del sistema solare per poi spostarsi nella fascia di asteroidi, probabilmente per l’azione della gravità dei pianeti gassosi. Se l’origine dei fillosilicati ammoniati proposta da questo studio è corretta, ciò rappresenta una conferma di quell’ipotesi. Tuttavia, sarebbe ancora insufficiente a offrire prove definitive e ciò significa che è comunque possibile che Cerere si sia formato nella fascia di asteroidi e solo successivamente abbia accumulato materiali ricchi dell’ammoniaca ancora presente.
Maria Cristina De Sanctis, tra gli autori di questo studio e di studi precedenti riguardanti Cerere e i composti scoperti su di esso, ha spiegato che quest’esperimento suggerisce un processo che è possibile non solo su questo pianeta nano ma anche su altri corpi celesti dove le temperature sono molto basse. Capire i processi avvenuti o ancora in atto su corpi celesti dove le condizioni sono estreme rispetto a quelle terrestri aiuta a ricostruire la storia del sistema solare. Cerere continua a offrire idee per studi che riguardano in un modo o nell’altro la formazione e l’evoluzione del sistema solare.
