Molecole organiche complesse scoperte attorno a una protostella ai confini della Via Lattea

Ttracce di varie molecole nelle emissioni della protostella viste da ALMA assieme a una vista agli infrarossi
Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” riporta la scoperta di molecole organiche complesse attorno a una protostella ai confini della Via Lattea. Un team di ricercatori guidato dall’astronomo Takashi Shimonishi dell’Università giapponese di Niigata ha usato il radiotelescopio ALMA per esaminare l’area attorno a una protostella nella regione catalogata come WB89-789 rilevando la presenza di molecole come metanolo, etanolo, formiato di metile, etere dimetilico, formammide, propionitrile e altre ancora. Si tratta della prima volta che molecole organiche complesse, del tipo che può costituire la base di molecole prebiotiche, vengono scoperte ai confini della Via Lattea e ciò suggerisce che possono formarsi con un’efficienza analoga a quella esistente all’interno della galassia, nel “vicinato” solare.

La ricerca di molecole organiche complesse è importante per cercare di capire dove e come possano esistere le condizioni per la nascita di forme di vita. L’analisi spettroscopica delle emissioni elettromagnetiche provenienti non solo da stelle ma anche da nubi di gas e polveri permette di rilevare le tracce che elementi semplici e molecole più o meno complesse vi lasciano. Questo tipo di analisi ha permesso di stabilire che molecole organiche semplici sono comuni mentre altre più complesse sono più difficili da scoprire vicino a qualche stella.

Una delle domande sulla formazione di molecole organiche complesse riguarda le aree della Via Lattea in cui può avvenire. L’ambiente nell’area più esterna della galassia è ritenuto primitivo, del tipo che era comune durante la formazione galattica. In quell’area c’è una scarsità di elementi pesanti e le perturbazioni causate dai bracci della spirale galattica sono scarse o nulle. Sono tra le caratteristiche che rendono quell’area ben diversa dal resto della Via Lattea, compreso il vicinato solare, e gli astronomi sono interessati a studiare la formazione stellare in quell’ambiente.

La potenza e la sensibilità del radiotelescopio ALMA (Atacama Large Millimeter/submillimeter Array), inaugurato nel marzo 2013, hanno permesso di condurre rilevazioni in una regione di formazione stellare nell’area più esterna della Via Lattea catalogata come WB89-789. Attorno a una protostella, ALMA ha rilevato la presenza di molecole organiche complesse come metanolo, etanolo, formiato di metile, etere dimetilico, formammide e propionitrile. L’immagine in alto (ALMA (ESO/NAOJ/NRAO), T. Shimonishi (Niigata University)) mostra le tracce di varie molecole nelle emissioni della protostella assieme a una vista agli infrarossi.

Molecole organiche di quella complessità possono andare a formare molecole prebiotiche ancor più complesse. Il fatto che ciò possa avvenire nelle condizioni esistenti ai confini della Via Lattea è molto interessante negli studi di astrobiologia e in particolare negli studi sulle condizioni che possono portare alla nascita di forme di vita.

L’oggetto di questo studio è una protostella che può offrire risposte limitate, perfino sulla regione di formazione stellare WB89-789. Per capire se la formazione di molecole organiche complesse sia comune nell’area esterna della Via Lattea o se la protostella studiata sia una scoperta fortunata saranno necessari altri studi. Il team di Takashi Shimonishi intende osservare un numero più vasto di regioni di formazione stellare per capire se nelle condizioni che erano comuni quando l’universo era molto più giovane vi fossero già buone possibilità per la nascita di forme di vita.

Concetto artistico della Via Lattea e della protostella oggeto dello studio circondata da molecole organiche complesse (Immagine cortesia Università di Niigata)
Concetto artistico della Via Lattea e della protostella oggeto dello studio circondata da molecole organiche complesse (Immagine cortesia Università di Niigata)

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