
Un’immagine catturata dal telescopio spaziale Hubble ritrae la galassia nana NGC 1156, un oggetto davvero unico perché si tratta di una galassia nana irregolare che ha varie caratteristiche che appartengono a diverse classi di galassie. Tipicamente, le galassie fuori dal normale sono il frutto di interazioni o di fusioni, le quali a volte sono ancora in atto e offrono la possibilità di vedere le forme delle galassie originali. NGC 1156 è tra le altre cose una galassia isolata e ciò significa che non ci sono altre galassie nelle vicinanze che possano influenzarne la forma con una forza di gravità molto superiore.
Distante circa 25 milioni di anni luce dalla Terra, la galassia nana NGC 1156 rappresenta una curiosità a causa della sua strana forma. Sembra per certi versi una galassia a spirale i cui bracci sono stati spezzati ed emette un bagliore diffuso, tipico invece di galassie ellittiche. Insomma, una strana struttura irregolare resa luminosa da giovani stelle luminose le cui emissioni generano un bagliore rossastro nel gas di idrogeno ionizzato. Una generazione più antica di stelle occupa il centro di questa galassia nana. Un’ulteriore stranezza è data da nubi di gas che ruotano nella direzione opposta del resto di NGC 1156.
Quando una galassia nana fa parte di un ammasso galattico, la sua forma può essere distorta dalla vicinanza di una galassia molto più grande e massiccia. Interazioni con altre galassie possono portare anche a fusioni e nel caso di galassie nane perfino di un assorbimento se l’altra galassia è molto più massiccia. NGC 1156 è isolata e di conseguenza non sono ci sono galassie vicine che possano aver causato una distorsione come quella visibile nelle immagini. L’evento che ha distorto la sua forma potrebbe risalire a un tempo remoto.
L’interesse nei confronti della galassia nana NGC 1156 è confermato anche dal fatto che non è la prima volta che l’ESA l’ha scelta per la foto della settimana. Poco più di tre anni fa, l’ESA pubblicò l’immagine in basso di NGC 1156, generata usando due filtri a frequenze ottiche applicati a osservazioni condotte con lo strumento ACS (Advanced Camera for Surveys) del telescopio spaziale Hubble. Stavolta, l’immagine in alto è stata generata usando una combinazione di cinque filtri a frequenze ottiche applicati a osservazioni condotte con lo strumento ACS e di un filtro a frequenze ultraviolette applicato a osservazioni condotte con lo strumento WFPC2 (Wide Field and Planetary Camera 2).
La nuova immagine è stata generata usando dati raccolti durante il programma “Every Known Nearby Galaxy”, che ha lo scopo di condurre osservazioni di qualità migliore di quella disponibile di molte galassie distanti meno di 30 milioni di anni luce dalla Terra. Forse le analisi delle nuove osservazioni della galassia nana NGC 1156 permetteranno di capire l’origine della sua strana forma.

