M74, soprannominata la Galassia Fantasma, vista dai telescopi spaziali Hubble e James Webb

La galassia M74 in una vista combinata a frequenze ottiche e infrarosse viste rispettivamente dai telescopi spaziali Hubble e Webb
L’ESA ha pubblicato immagini della galassia M74, soprannominata la Galassia Fantasma, catturate dai telescopi spaziali Hubble e James Webb con l’aggiunta di una combinazione tra di esse. Si tratta di una sinergia che sfrutta la sensibilità alle frequenze ottiche di Hubble e la sensibilità alle frequenze infrarosse di Webb. Ciò permette di apprezzare diversi dettagli di una galassia a spirale che è visibile praticamente di faccia rispetto alla Terra e quindi un eccellente oggetto di studi. Combinare osservazioni ottenute con strumenti che lavorano in bande elettromagnetiche diverse è importante e anche in questo tipo di studi Webb comincia a mostrare i grandi risultati che può offrire.

Lanciato il 25 dicembre 2021, il telescopio spaziale James Webb ha dimostrato fin dai primi test di osservazione di poter davvero offrire grandissimi risultati. Ciò però non significa che tutti gli studi per i quali verrà utilizzato saranno basati solo sulle sue osservazioni. Un’altra concezione errata è che abbia sostituito Hubble, che invece continua a essere in servizio e a offrire eccellenti risultati.

Il telescopio spaziale James Webb è stato progettato per fare un salto in avanti nell’astronomia agli infrarossi e in quella banda elettromagnetica è superiore a Hubble. Tuttavia, nelle frequenze ottiche Hubble offre ancora grandi risultati perciò una combinazione di osservazioni di questi due strumenti nelle due bande può offrire maggiori dettagli dell’obiettivo di studio.

La galassia M74, conosciuta anche come NGC 628 e soprannominata Galassia Fantasma, è un oggetto di studi interessante. Distante circa 32 milioni di anni luce dalla Terra, è relativamente vicina e la vista di faccia permette di apprezzare i suoi bracci di spirale ben definiti e prominenti, che la rendono una galassia a spirale grand design.

Lo strumento ACS (Advanced Camera for Surveys) del telescopio spaziale Hubble ha permesso di catturare un’immagine a frequenze ottiche creata usando quattro filtri diversi. In particolare, gli astronomi sono interessati alle aree di formazione stellare in cui giovani stelle massicce generano potenti emissioni ultraviolette che ionizzano il gaso circostante nelle cosiddette regioni HII.

Lo strumento MIRI (Mid-InfraRed Instrument) del telescopio spaziale James Webb ha permesso di catturare un’immagine agli infrarossi creata usando quattro filtri diversi. Webb ha permesso di osservare delicati filamenti di gas e polveri nei bracci di spirale e l’ammasso stellare al centro della galassia M74.

La combinazione dei risultati ottenuti con i due telescopi spaziali offre dettagli maggiori sulle varie parti della galassia M74. Ciò permette di studiare meglio la formazione stellare in atto al suo interno e di misurare in modo più preciso massa ed età degli ammassi stellari già esistenti.

L’immagine in alto (ESA/Webb, NASA & CSA, J. Lee and the PHANGS-JWST Team; ESA/Hubble & NASA, R. Chandar. Acknowledgement: J. Schmidt) mostra la galassia M74 in una vista combinata a frequenze ottiche e infrarosse viste rispettivamente dai telescopi spaziali Hubble e Webb. L’immagine in basso (ESA/Webb, NASA & CSA, J. Lee and the PHANGS-JWST Team; ESA/Hubble & NASA, R. Chandar. Acknowledgement: J. Schmidt) mostra al centro la stessa vista di M74 con a sinistra l’immagine a frequenze ottiche catturata da Hubble e a destra l’immagine agli infrarossi catturata da Webb.

Senza gli Space Shuttle che avevano permesso le missioni di riparazione e aggiornamento del telescopio spaziale Hubble, un guasto potrebbe condannare uno strumento che ha segnato la storia dell’astronomia ma possiamo sperare che funzioni ancora per anni. Insomma, lungi dal sostituirlo, almeno per ora il telescopio spaziale James Webb può complementarlo per migliorare studi di galassie e altri oggetti.

Al centro la vista combinata di M74 con a sinistra l'immagine a frequenze ottiche catturata da Hubble e a destra l'immagine agli infrarossi catturata da Webb

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