L’ESA celebra i primi risultati scientifici ottenuti grazie al telescopio spaziale Euclid

L’ESA e il Consorzio Euclid hanno presentato i primi risultati scientifici ottenuti grazie al telescopio spaziale Euclid all’interno del programma ERO (Early Release Observations). Si tratta di una serie di articoli scientifici (i vari link sono disponibili su questa pagina) in parte scritti direttamente dai ricercatori del Consorzio e in parte da diversi team di ricercatori che hanno lavorato all’interno del programma ERO. Alcune immagini illustrano le possibilità di questo strumento ma la ricerca su alcuni dei maggiori misteri cosmologici va ben oltre l’estetica delle fotografie.

Lanciato il 1 luglio 2023, il telescopio spaziale Euclid ha avuto una fase di messa a punto più lunga del previsto a causa di un problema al puntamento. Finalmente, dopo che tutto è stato sistemato, le prime immagini ufficiali sono state pubblicate per mostrare i primi esempi delle osservazioni ottenute. All’inizio del 2024 è stato possibile cominciare la missione scientifica.

Per vedere il tesoro di dettagli presenti nelle immagini del telescopio spaziale Euclid, è necessario avere le versioni alla massima risoluzione. Tuttavia, anche normali immagini da pagine web possono mostrare cosa può ottenere Euclid in un solo giorno di lavoro. Circa 11 milioni di oggetti rilevati alla luce visibile e 5 milioni di oggetti rilevati agli infrarossi portano già risultati scientifici di rilievo.

Messier 78 è una culla di stelle avviluppata nella polvere interstellare. Gas e polvere bloccano molte frequenze elettromagnetiche perciò la possibilità di vedere agli infrarossi è indispensabile. Euclid può rilevare oggetti con una massa poche volte quella di Giove e ha rivelato oltre 300.000 nuovi oggetti nell’area di Messier 78.

Messier 78 (ESA/Euclid/Euclid Consortium/NASA, image processing by J.-C. Cuillandre (CEA Paris-Saclay), G. Anselmi)
Messier 78 (ESA/Euclid/Euclid Consortium/NASA, image processing by J.-C. Cuillandre (CEA Paris-Saclay), G. Anselmi)

Abell 2390 è un ammasso galattico e l’immagine catturata da Euclid rivela oltre 50.000 galassie. Mostra anche lenti gravitazionali, rivelate da archi curvi nel cielo alcuni dei quali sono viste multiple dello stesso oggetto. Misurare con precisione queste deformazioni gravitazionali è cruciale nelle ricerche cosmologiche.

Abell 2390 (ESA/Euclid/Euclid Consortium/NASA, image processing by J.-C. Cuillandre (CEA Paris-Saclay), G. Anselmi)
Abell 2390 (ESA/Euclid/Euclid Consortium/NASA, image processing by J.-C. Cuillandre (CEA Paris-Saclay), G. Anselmi)

NGC 6744 è una galassia del tipo più comune nell’universo vicino. Euclid la mostra nella sua interezza rivelando la sua struttura a spirale e dettagli su una scala spaziale piccola. Ciò permette di studiare le aree di formazione stellare dove gas e polvere possono essere compressi.

NGC 6744 (ESA/Euclid/Euclid Consortium/NASA, image processing by J.-C. Cuillandre (CEA Paris-Saclay), G. Anselmi)
NGC 6744 (ESA/Euclid/Euclid Consortium/NASA, image processing by J.-C. Cuillandre (CEA Paris-Saclay), G. Anselmi)

Abell 2764 è un ammasso galattico visibile in alto a destra che comprende centinaia di galassie all’interno di un vasto alone di materia oscura. Euclid mostra molto altro attorno e tutto ciò è utile negli studi riguardanti la materia oscura per mettere alla prova i vari modelli che la descrivono e anche quelli alternativi che non ne prevedono l’esistenza.

Abell 2764 (ESA/Euclid/Euclid Consortium/NASA, image processing by J.-C. Cuillandre (CEA Paris-Saclay), G. Anselmi)
Abell 2764 (ESA/Euclid/Euclid Consortium/NASA, image processing by J.-C. Cuillandre (CEA Paris-Saclay), G. Anselmi)

Il gruppo del Dorado mostra galassie in varie fasi di evoluzione e anche di fusione. I vari processi in atto permettono di capire meglio la storia delle galassie con i possibili cambiamenti che possono avvenire nel corso del tempo. Anche in questo caso, ci sono molte informazioni utili negli studi della materia oscura.

Il gruppo del Dorado (ESA/Euclid/Euclid Consortium/NASA, image processing by J.-C. Cuillandre (CEA Paris-Saclay), G. Anselmi)
Il gruppo del Dorado (ESA/Euclid/Euclid Consortium/NASA, image processing by J.-C. Cuillandre (CEA Paris-Saclay), G. Anselmi)

La possibilità di osservare oggetti che vanno da quelli substellari all’interno della Via Lattea a galassie primordiali lontane 13 miliardi di anni luce mostra la versatilità del telescopio spaziale Euclid. La speranza è che nel corso dei prossimi anni fornisca indizi cruciali per risolvere i misteri legati alla materia oscura e all’energia oscura. Nel frattempo, le sue osservazioni potrebbero contribuire anche a ricerche astronomiche di altri tipi.

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