
Al 244° Meeting of the American Astronomical Society è stato presentato uno studio di quella che è risultata essere una coppia di stelle nel gruppo WL20, catalogata come WL20S. Gli autori di questo studio hanno combinato osservazioni condotte con il radiotelescopio ALMA e con il telescopio spaziale James Webb per ottenere le informazioni necessarie a stabilire che in quel sistema ci sono due giovani stelle, e non una come pensavano gli astronomi, che si sono formate tra 2 e 4 milioni di anni fa. Entrambe le stelle sono circondate da dischi di materiali nei quali potrebbero esserci pianeti in formazione e getti paralleli di materiali emessi dalle due stelle.
L’immagine in alto (U.S. NSF/ NSF/ ALMA (ESO/NAOJ/NRAO)/ NASA/ JPL/ JWST/ B. Saxton.) mostra il sistema WL20S in una combinazione di osservazioni di ALMA e Webb e nei riquadri le osservazioni separate di ALMA, che mostra i due dischi circumstellari, e dello strumento MIRI di Webb, che mostra i getti di materiali.
Il gruppo WL20 fa parte del più ampio complesso di Rho Ophiuchi, una nube molecolare relativamente vicina alla Terra, dato che è a un po’ più di 400 anni luce dalla Terra. La conseguenza è che esso è oggetto di molti studi legati ai processi di formazione stellare. Le giovani stelle di WL20 erano conosciute dagli anni ’70 ma i limiti strumentali avevano impedito di vederne i dettagli. La coltre di gas e polveri in WL20 blocca moltre frequenze elettromagnetiche perciò è necessario usare strumenti potenti in grado di rilevare quelle che raggiungono la Terra, cioè infrarossi e onde radio.
Il radiotelescopio ALMA ha permesso di individuare i due dischi di materiali nel sistema WL20S rilevando le loro emissioni radio. Lo strumento Mid-Infrared Instrument (MIRI) del telescopio spaziale James Webb ha permesso di individuare i getti di materiali provenienti dai poli delle stelle rilevando le loro emissioni infrarosse.
La combinazione delle osservazioni offerta dei due strumenti è stata la chiave per capire che si tratta di un sistema binario. Ciò perché le osservazioni di ALMA potevano essere interpretate come un singolo disco con un varco al suo interno. MIRI ha una risoluzione spaziale e spettrale sufficiente a vedere i getti e ottenere le informazioni necessarie a capire la struttura del sistema WL20S. Le analisi spettroscopiche offrono anche informazioni sulla composizione chimica dei dischi e dei getti.
La presenza dei getti di materiali indica che le stelle sono molto giovani, con un’età che è stata stimata tra i 2 e i 4 milioni di anni. Tuttavia, i materiali della nube originale da cui sono nate le stelle sono stati assorbiti e ciò indica che la formazione del sistema è in fase avanzata. Nei dischi circumstellari potrebbe essere già in atto l’inizio della formazione di pianeti e ciò rende il sistema WL20S ancor più interessante.
WL20S è un sistema che si aggiunge agli altri in fase di formazione conosciuti. Sono in programma aggiornamenti ai sistemi del radiotelescopio ALMA che lo renderanno ancor più potente e sensibile offrendo la possibilità di rilevare altri dettagli di sistemi come WL20S.
L’immagine in basso (U.S. NSF/ NSF NRAO/B. Saxton.; NASA/JPL-Caltech/Harvard-Smithsonian CfA) mostra sulla sinistra il gruppo di stelle WL20 e sulla destra una rappresentazione artistica del sistema WL20S.

