Massimo Luciani

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Un'illustrazione delle rilevazioni delle emissioni provenienti dalla galassia HATLAS J142935.3–002836

Un articolo accettato per la pubblicazione sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society Letters” riporta la rilevazione di un megamaser generato da HATLAS J142935.3–002836, una galassia che è in una fase di notevole attività perché è ancora in atto una fusione galattica che ha anche portato a una notevole formazione stellare. Un team di ricercatori guidato dall’Università sudafricana di Pretoria ha usato il radiotelescopio MeerKAT per rilevare le emissioni maser. La forza delle sue emissioni è tale da spingere i ricercatori a definirla un gigamaser ma certe rilevazioni sono possibili solo grazie a un fenomeno di lente gravitazionale. Ciò la rende comunque il maser astronomico più luminoso e più lontano conosciuto.

Viste della navicella spaziale Crew Dragon Freedom mentre attracca alla Stazione Spaziale Internazionale nella missione Crew-12 (Immagine NASA+)

Poche ore fa la navicella spaziale Crew Dragon Freedom di SpaceX è attraccata al modulo Harmony della Stazione Spaziale Internazionale compiendo la prima parte della sua missione Crew-12 o SpaceX Crew-12 iniziata con il suo lancio avvenuto circa 34 ore prima. Dopo le verifiche che la pressione sia stata correttamente equilibrata, il portello è stato aperto per permettere ad Andrey Fedyaev, Jack Hathaway, Jessica Meir e Sophie Adenot di entrare nella Stazione e cominciare la loro missione.

L'equipaggio della missione Crew-12: Andrey Fedyaev, Jack Hathaway, Jessica Meir e Sophie Adenot.

Poco fa la navicella spaziale SpaceX Crew Dragon Freedom è partita su un razzo vettore Falcon 9 dal Kennedy Space Center nella missione Crew-12 o SpaceX Crew-12. Dopo quasi esattamente dieci minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta per compiere la sua missione. Si tratta della dodicesima missione della navicella spaziale Crew Dragon con astronauti a bordo all’interno della normale rotazione dell’equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale.

La navicella spaziale Menghzou all'ammaraggio (Foto cortesia Wang Heng/Xinhua)

Nella giornata di ieri, è avvenuto un test di volo suborbitale della navicella spaziale cinese Menghzou, lanciata sul primo stadio del razzo vettore Long March 10 dal sito di Wenchang. Il razzo ha condotto un proprio test, durato quasi 8 minuti, con un ammaraggio controllato, come parte dello sviluppo di un sistema di lancio riutilizzabile. Alla fine del test anche la Menghzou ha condotto un ammaraggio ma nel suo caso c’è stato anche il recupero, dato che la capsula è progettata per trasportare taikonauti ed essere anch’essa riutilizzabile. Si è trattato di test importanti perché il loro successo costituisce un passo in avanti verso le missioni lunari cinesi con equipaggio.

La galassia MoM-z14 fotografata dallo strumento NIRCam (Near-Infrared Camera) del telescopio spaziale James Webb con un'immagine dal cosiddetto COSMOS Legacy Field sullo sfondo.

Un articolo accettato per la pubblicazione sulla rivista “Open Journal of Astrophysics” riporta le prove che la galassia MoM-z14 è la più lontana conosciuta finora. Un team di ricercatori guidato dal Kavli Institute for Astrophysics and Space Research del Massachusetts Institute of Technology (MIT) ha usato il telescopio spaziale James Webb all’interno dell’indagine chiamata “Mirage or Miracle” (MoM), in cui lo strumento NIRSpec è stato utilizzato per verificare la natura di galassie molto luminose e potenzialmente molto lontane osservate nelle immagini catturate dallo strumento NIRCam. I risultati confermano che vediamo MoM-z14 com’era circa 280 milioni di anni dopo il Big Bang, una nuova conferma che già all’epoca c’erano galassie molto attive.