Massimo Luciani

Il cargo spaziale Dragon di SpaceX catturato dal braccio robotico Canadarm2 della Stazione Spaziale Internazionale nella missione CRS-19 (Immagine NASA TV)

Poco fa la navicella spaziale Dragon di SpaceX è stata catturata dal braccio robotico Canadarm2 della Stazione Spaziale Internazionale. Il comandante Luca Parmitano, assistito dai colleghi Andrew Morgan e Jessica Meir, ha gestito l’operazione e ha cominciato a spostare la Dragon verso il punto d’attracco al modulo Harmony. Il cargo spaziale era partito giovedi scorso.

Il cargo spaziale Progress MS-13 al decollo su un razzo Soyuz-2.1a (Immagine cortesia Roscosmos)

Poco fa la navicella spaziale Progress MS-13 è decollata su un razzo vettore Soyuz-2.1a dal cosmodromo kazako di Baikonur. Dopo circa nove minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta. Il cargo spaziale ha iniziato la missione di rifornimento alla Stazione Spaziale Internazionale indicata anche come Progress 74 o 74P. In questa missione, la rotta utilizzata è fuori dal normale dato che il viaggio durerà circa tre giorni.

Il cargo spaziale Dragon al decollo su un razzo Falcon 9 (Immagine NASA)

Poco fa la navicella spaziale SpaceX Dragon è partita su un razzo vettore Falcon 9 dalla base di Cape Canaveral nella missione CRS-19 (Cargo Resupply Service 19), indicata anche come SpX-19. Dopo poco più di dieci minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta. Si tratta della diciannovesima missione di invio della navicella spaziale Dragon alla Stazione Spaziale Internazionale con vari carichi con il successivo ritorno sulla Terra, anche in questo caso con vari carichi.

Un rallentamento del vento solare nel sistema solare esterno

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” riporta uno studio sui cambiamenti nel vento solare nella regione esterna dell’eliosfera, la bolla in cui viene avvertita l’influenza del Sole. Un team di ricercatori del Southwest Research Institute guidato dalla dottoressa Heather Elliott ha usato misurazioni raccolte dallo strumento Solar Wind Around Pluto (SWAP) della sonda spaziale New Horizons della NASA per confrontare la velocità del vento solare a distanze dal Sole tra 1 e 3 volte quella della Terra dal Sole e a distanze tra 21 e 43 volte quella distanza rilevanto un rallentamento tra il 5% e il 7% a distanze tra 30 e 43 volte quella della Terra dal Sole.

Resti di ghiacciai che hanno scolpito il territorio delle Deuteronilus Mensae su Marte

L’ESA ha pubblicato nuove immagini della regione del pianeta Marte chiamata Deuteronilus Mensae catturate dallo strumento High Resolution Stereo Camera (HRSC) della sonda spaziale Mars Espress che mostrano un territorio scolpito dai movimenti di ghiacciai che hanno creato formazioni come quelle conosciute come mesa. Si tratta di una regione particolarmente interessante perché già nel decennio scorso sono state scoperte tracce di ghiaccio ancora presente. In passato, in quell’area c’era forse una calotta regionale di cui le Deuteronilus Mensae rappresenta i resti.