Massimo Luciani

La galassia Was 49 (Immagine DCT/NRL)

Una fusione galattica osservata con il telescopio spaziale NuSTAR della NASA ha fornito risultati sorprendenti. La galassia chiamata Was 49 si sta formando dalla fusione di una grande galassia a disco chiamata Was 49a e una galassia nana chiamata Was 49b. I ricercatori sono rimasti sorpresi quando si sono resi conto che il buco nero supermassiccio al centro della galassia nana era molto più grande e potente del previsto, andando contro i modelli correnti riguardo alle fusioni galattiche.

Il razzo Falcon 9 di SpaceX al decollo con il primo stadio usato (Foto SpaceX)

Poche ore fa il satellite SES-10 è stato lanciato su un razzo vettore Falcon 9 dalla base di Cape Canaveral. La novità rispetto ai normali lanci di questo tipo è che il primo stadio del razzo era già stato usato in una missione precedente. È la prima volta che ciò avviene in una vera missione.

Il primo stadio del razzo Falcon 9 ha fatto il suo dovere e dopo che il secondo stadio si è staccato è atterrato con successo per la seconda volta sulla piattaforma marina “Ma certo che ti amo ancora”. Verrà nuovamente riportato sulla terraferma e sottoposto a una nuova serie di controlli e test per capire come ha sopportato la seconda missione.

Il quasar 3C 186 e la sua galassia (Immagine NASA, ESA, and M. Chiaberge (STScI and JHU))

Un articolo in pubblicazione sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” descrive la scoperta di un buco nero supermassiccio spinto fuori dal nucleo della propria galassia. Un team di astronomi guidato da Marco Chiaberge dello Space Telescope Science Institute negli USA ha utilizzato il telescopio spaziale Hubble per osservare il quasar 3C 186 in cui avveniva quel fenomeno. Un altro elemento interessante è che il moto del buco nero potrebbe essere stato accelerato da onde gravitazionali.

Concetto artistico di galassia primordiale simile alla Via Lattea (Immagine A. Angelich (NRAO/AUI/NSF))

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science” descrive una ricerca su due galassie molto giovani il cui aspetto è probabilmente simile a quello che aveva la Via Lattea 12 miliardi di anni fa. Chiamate ALMA J081740.86+135138.2 e ALMA J120110.26+211756.2, sono state osservate da un team di astronomi usando il radiotelescopio ALMA approfondendo precedenti ricerche condotte sfruttando la luce proveniente da un quasar dietro alle due galassie. La nuova ricerca ha mostrato che le due galassie sono circondate da un alone di gas e che hanno un ritmo di formazione stellare piuttosto elevato.

Modello del campo magnetico terrestre (Immagine ESA)

L’ESA ha pubblicato la mappa più dettagliata mai creata del campo magnetico terrestre utilizzando i dati raccolti in tre anni della missione dei suoi tre satelliti Swarm. Per questo lavoro, sono stati utilizzati anche i dati raccolti dal satellite tedesco CHAMP (CHAllenging Minisatellite Payload) nel decennio scorso e nuove tecniche di modellazione. Il risultato è stato l’estrazione dei piccoli segnali magnetici dalla crosta terrestre.