Massimo Luciani

Immagine a falsi colori del cratere Occator che fa risaltare le macchie bianche (Immagine NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA)

Due studi pubblicati sulla rivista “Nature” hanno offerto nuove informazioni interessanti sul pianeta nano Cerere. Grazie ad analisi dei dati raccolti dalla sonda spaziale Dawn della NASA gli autori di questi studi sostengono che le misteriose macchie bianche sono composte da sali e che su Cerere ci siano argille ricche di ammoniaca. La spiegazioni riguardante i materiali che compongono le macchie bianche potrebbe risolvere un mistero mentre la presenza di ammoniaca ne crea un altro, legato all’origine di questo pianeta nano.

Kjell Lindgren, Oleg Kononenko of the Russian Federal Space Agency e Kimiya Yui (Foto NASA)

Poco fa, il cosmonauta Oleg Kononenko, l’astronauta della NASA Kjell Lindgren e quello della JAXA Kimiya Yui sono tornati sulla Terra sulla navicella spaziale Soyuz TMA-17M, atterrata senza problemi in Kazakistan. Era notte quando sono atterrati e faceva molto freddo perciò il personale che si occupa dell’assistenza è stato più rapido che mai. Hanno trascorso quasi cinque mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale, dov’erano arrivati il 23 luglio 2015 come parte della Expedition 44.

Rendering della navicella spaziale Cygnus al momento in cui viene catturata dal braccio robotico Canadarm2 della Stazione Spaziale Internazionale (Immagine NASA TV)

La navicella spaziale Cygnus di Orbital ATK, partita il 7 dicembre, ha appena raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale ed è stata catturata dal braccio robotico Canadarm2. L’astronauta Kjell Lindgren, assistito dal collega Scott Kelly, ha cominciato la lenta manovra che sposterà Cygnus fino a farla attraccare al nodo Unity della Stazione dopo circa due ore.

Concetto artistico della sonda spaziale Akatsuki nell'orbita di Venere (Immagine cortesia JAXA. Tutti i diritti riservati)

La JAXA, l’agenzia spaziale giapponese, ha confermato che la sua sonda spaziale Akatsuki ha compiuto con successo le manovre che l’hanno inserita nell’orbita del pianeta Venere. Queste manovre sono avvenute esattamente cinque anni dopo il fallimento del primo tentativo. L’orbita è notevolmente diversa da quella prevista per la missione e gli ingegneri della JAXA stanno la valutando con precisione per programmare alcune manovre aggiuntive. C’è comunque ottimismo riguardo alla possibilità di compiere la missione scientifica per cui Akatsuki è stata costruita.

La navicella spaziale Cygnus di Orbital ATK al decollo su un razzo vettore Atlas V all'inizio della missione Orb-4 (Immagine NASA TV)

Nella notte italiana la navicella spaziale Cygnus di Orbital ATK è decollata su un razzo vettore Atlas V da Cape Canaveral. Dopo circa venti minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta. È alla sua quarta missione ufficiale, Orbital-4 o semplicemente Orb-4 ma anche come CRS OA-4, di trasporto di rifornimenti alla Stazione Spaziale Internazionale per conto della NASA.