Massimo Luciani

La capsula della navicella spaziale Shenzhou 20 dopo l'atterraggio (Foto cortesia Xinhua/Li Zhipeng)

Poche ore fa la navicella spaziale Shenzhou 20 è atterrata dopo aver trascorso 270 giorni attraccata alla stazione spaziale cinese Tiangong, dov’era arrivata il 24 aprile 2025, con a bordo tre taikonauti: Chen Dong, Chen Zhongrui e Wang Jie. La Shenzhou 20 aveva lasciato la stazione circa nove ore prima ed è atterrata in un sito chiamato Dongfeng nella regione autonoma cinese della Mongolia Interna. I tre taikonauti erano tornati sulla Terra il 14 novembre 2025 sulla navicella spaziale Shenzhou 21 perché la Shenzhou 20 aveva riportato piccole fratture a una finestra in seguito all’impatto di quello che probabilmente era un detrito spaziale ed è stata ritenuta insicura per il trasporto umano. Nonostante ciò, l’ispezione preliminare ha mostrato che la Shenzhou 20 è generalmente in buono stato.

La navicella spaziale Crew Dragon Endeavour recuperata alla fine della missione Crew-11 (Immagine NASA)

Poco fa la navicella spaziale Crew Dragon Endeavour di SpaceX ha concluso la sua missione Crew-11, o SpaceX Crew-11, per conto della NASA ammarando senza problemi. A bordo c’erano gli astronauti Zena Cardman, Michael Fincke e Kimiya Yui e il cosmonauta Oleg Platonov, che avevano raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale il 2 agosto 2025 e hanno fatto parte della Expedition 73/74. I membri della Crew-11 hanno terminato l’undicesima missione regolare con equipaggio di SpaceX nell’Oceano Pacifico, al largo della California. La Crew Dragon aveva lasciato la Stazione circa 11 ore prima.

La missione Crew-11 è terminata con qualche settimana di anticipo in quella che è stata definita un’evacuazione medica a causa di una situazione medica riguardante uno dei membri dell’equipaggio. Per motivi di privacy non sono stati resi noti dettagli, a cominciare dall’identità della persona che ha manifestato il problema di salute.

Il razzo vettore Falcon 9 decolla nella missione Twilight (Immagine cortesia SpaceX)

Poche ore fa un razzo vettore Falcon 9 è stato lanciato dalla base di Vandenberg nella missione chiamata Twilight in cui un totale di 40 satelliti è stato messo in orbita in varie fasi. Circa due ore e venti minuti dopo il lancio, l’ultimo gruppo dei satelliti è stato rilasciato dall’apposito sistema di SpaceX. Tra di essi c’erano il telescopio spaziale Pandora della NASA e i nanosatelliti BlackCAT e SPARCS, entrambi di classe CubeSat con dimensioni 30x20x10 centimetri, parte della CubeSat Launch Initiative della NASA. Questi satelliti condurranno le loro rilevazioni astronomiche dall’orbita terrestre bassa.

L'area di Cloud-9 (Immagine NASA, ESA. G. Anand (STScI), and A. Benitez-Llambay (Univ. of Milan-Bicocca); Image processing: J. DePasquale (STScI))

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal Letters” riporta la scoperta di quella che è stata soprannominata Cloud-9, che può essere definita una galassia fallita. Un team di astronomi ha usato osservazioni condotte con il radiotelescopio FAST per individuare quello che sembra un nuovo tipo di oggetto astronomico e successive osservazioni mirate con il telescopio spaziale Hubble, il Green Bank Telescope (GBT) e il Very Large Array (VLA) per confermare l’esistenza del primo oggetto di questo tipo identificato con ragionevole certezza.

Tecnicamente definita come reionization-limited H i cloud (RELHIC), Cloud-9 è una nube di gas senza stelle che dovrebbe essere composta di materia oscura riempita di gas idrostatico in equilibrio termico con il sottofondo cosmico ultravioletto. Cloud-9 aiuterà a mettere alla prova modelli cosmologici riguardanti la materia oscura.

Concetto artistico del sistema J1218/1219+1035 (Immagine NSF/AUI/NSF NRAO/P. Vosteen)

Un raro esempio di triplo nucleo galattico attivo in tre galassie in fase di fusione è stato scoperto grazie all’utilizzo di due radiotelescopi: il VLA e il VLBA. Il sistema triplo, distante circa 1,2 miliardi di anni luce dalla Terra, è catalogato come J1218/1219+1035. Questo studio mirato condotto da un team di ricercatori a varie frequenze radio ha permesso di identificare quello che è solo il terzo caso di triplo nucleo galattico attivo, il primo confermato grazie a osservazioni radio. Questa scoperta è utile a capire meglio certi processi di fusione galattica come quelli che hanno portato alla formazione della Via Lattea.