Astronomia / astrofisica

La stella GJ 1061 (Immagine cortesia Centre de Données astronomiques de Strasbourg / SIMBAD / SDSS)

Un articolo in fase di pubblicazione sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” riporta la scoperta di tre super-Terre nel sistema della stella nana rossa GJ 1061. Un team di astronomi della collaborazione Red Dots ha compiuto questa scoperta nel corso della campagna di osservazioni del 2018 grazie a una serie di rilevazioni spettroscopiche ottenute nel corso di tre mesi usando il metodo della velocità radiale. Le masse di questi esopianeti sono un po’ superiori a quella della Terra e il più esterno è nell’area abitabile del suo sistema, dove riceve una quantità di energia dalla sua stella vicina a quella che la Terra riceve dal Sole.

Le vibrazioni degli anelli di Saturno usate per ricostruire gli impatti sul pianeta

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” riporta una ricerca su variazioni nel campo gravitazionale del pianeta Saturno in seguito a vibrazioni interne. Yanqin Wu dell’Università di Toronto e Yoram Lithwick della Northwestern University hanno usato dati raccolti dalla sonda spaziale Cassini nel corso dei suoi passaggi ravvicinati agli anelli per studiare il fenomeno concludendo che le vibrazioni di Saturno sono state causate da impatti avvenuti nel passato che hanno fatto in qualche modo suonare il pianeta come una campana.

Concetto artistico di eso-Io in orbita attorno a un gigante gassoso (Immagine cortesia Università di Berna, Illustrazione di Thibaut Roger)

Un articolo accettato per la pubblicazione sulla rivista “The Astrophysical Journal” riporta una ricerca sulle tracce di sodio e potassio nell’orbita dell’esopianeta gigante gassoso WASP-49b. Un team di ricercatori coordinato dall’Università svizzera di Berna ha paragonato la situazione di WASP-49b a Giove e alla sua luna Io, nota per la notevole attività vulcanica, osservando che ci sono indizi importanti sul fatto che anche WASP-49b abbia una luna vulcanica la cui attività espelle sodio e potassio.

Un lampo gamma del 2016 potrebbe essere stato originato da una fusione di stelle di neutroni

Un articolo pubblicato sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” riporta uno studio sul lampo gamma di breve durata catalogato come GRB160821B in cui viene mostrato che le sue caratteristiche corrispondono a quelle della fusione di stelle di neutroni osservate sia alle onde elettromagnetiche che alle onde gravitazionali il 17 agosto 2017. Un team di ricercatori guidati da Eleonora Troja dell’Università del Maryland che include anche alcuni ricercatori associati all’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) ha usato dati raccolti da vari telescopi per confrontare i due eventi e quello del 2016 è stato osservato fin dalle prime ore fornendo nuove informazioni sulla fase iniziale di quella che viene chiamata kilonova.

Rappresentazione artistica dell'esopianeta LHS 3844b (NASA/JPL-Caltech/R. Hurt (IPAC))

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” riporta uno studio dell’esopianeta LHS 3844b, una super-Terra scoperta nel 2018 grazie al telescopio spaziale TESS della NASA. Per questo studio mirato un team di ricercatori guidato da Laura Kreidberg dell’Harvard and Smithsonian Center for Astrophysics ha usato il telescopio spaziale Spitzer per esaminarne la superficie e capire se avesse un’atmosfera. Il risultato è che probabilmente LHS 3844b non ha un’atmosfera o essa è molto sottile e forse è coperto da materiali di origine vulcanica come i mari lunari. In sostanza, più che una super-Terra potrebbe essere un super-Mercurio.