Astronomia / astrofisica

Il Mare Orientale visto dal Lunar Reconnaissance Orbiter (Foto NASA/GSFC/Arizona State University)

Due articoli pubblicati sulla rivista “Science” offrono nuove informazioni sulla nascita del Mare Orientale, un grande bacino da impatto sulla Luna. Ricercatori hanno utilizzato dati raccolti dalla missione GRAIL della NASA per ricostruire la formazione del Mare Orientale, contribuendo a capire meglio come si formino i crateri da impatto con strutture circolari concentriche.

18 dei quasar studiati (Immagine ESO/Borisova et al.)

Un articolo in pubblicazione sulla rivista “The Astrophysical Journal” descrive una ricerca sulle nubi di gas luminoso attorno ai quasar lontani. Un team internazionale di astronomi guidato da un gruppo dell’Istituto ETH (Istituto federale svizzero di tecnologia) di Zurigo, in Svizzera, ha utilizzato lo strumento MUSE montato sul Very Large Telescope (VLT) dell’ESO per esaminare galassie molto lontane che sono attive, del tipo chiamato quasar, scoprendo che gli aloni di gas che le circondano sono più comuni del previsto.

Parte dei Colles Nili (Foto ESA/DLR/FU Berlin, CC BY-SA 3.0 IGO)

Fotografie scattate dalla sonda spaziale Mars Express dell’ESA mostrano la regione del pianeta Marte dei Colles Nili. Si tratta di antichissimi elementi geologici che segnano i confini tra le pianure del nord e gli altipiani del sud con resti di antichissimi ghiacciai attorno ad essi. Essi mostrano i segni di glaciazioni avvenute su Marte durante le ultime centinaia di milioni di anni.

La mappa globale prodotta dall'indagine HI4PI (Immagine cortesia Benjamin Winkel, Max Planck Institute, and the HI4PI collaboration.)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” descrive la creazione di una mappa dell’idrogeno atomico neutro nella Via Lattea. Un team internazionale di scienziati ha messo assieme dati raccolti da due dei più grandi radiotelescopi movimentabili del mondo, quello da 100 metri del Max-Planck Institute in Germania e il Parkes da 64 metri del CSIRO in Australia.

Rappresentazione artistica del Trace Gas Orbiter (TGO) (Immagine ESA–D. Ducros)

La sonda spaziale TGO (Trace Gas Orbiter) e il lander Schiaparelli di ESA e Roscosmos hanno raggiunto il pianeta Marte completando la prima fase della prima missione del programma ExoMars, iniziato con il loro lancio il 14 marzo 2016. Schiaparelli si era separato dal TGO il 16 ottobre con qualche brivido perché la manovra era avvenuta correttamente ma i dati telemetrici sono arrivati con notevole ritardo.