Astronomia / astrofisica

La galassia nana IC 1613 fotografata dalla macchina fotografica OmegaCAM del VST (Immagine ESO)

La macchina fotografica OmegaCAM montata sul VST (VLT Survey Telescope) dell’ESO è stata utilizzata per scattare una fotografia della galassia nana IC 1613. Essa ha la particolarità di essere davvero pulita, nel senso che contiene pochissima polvere mentre la maggior parte delle galassie contiene nubi di polveri o ne è addirittura piena. Il bassissimo contenuto di polvere di IC 1613 permette agli astronomi di osservare il suo interno ed è quindi un eccellente obiettivo per gli studi astronomici e astrofisici.

L'ammasso galattico Abell 1689 (Immagine NASA/ESA/JPL-Caltech/Yale/CNRS)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Physical Review Letters” offre indizi sul legame tra la struttura interna di un ammasso galattico e l’ambiente di materia oscura che lo circonda. Lo studio della materia oscura è complesso perché può essere fatto solo indirettamente dato che al momento non siamo in grado di rilevarla direttamente. Finora gli scienziati hanno ritenuto che maggiore fosse la massa di un ammasso maggiore la quantità di materia oscura nel suo ambiente. Questa nuova ricerca suggerisce che le cose siano più complicate.

Immagine dell'ammasso Trumpler 14 ottenuta combinando fotografie scattate dal telescopio spaziale Hubble (Immagine NASA, ESA, and J. Maíz Apellániz (Institute of Astrophysics of Andalusia, Spain), Acknowledgment: N. Smith (University of Arizona))

Il telescopio spaziale Hubble è stato usato per catturare i dettagli dell’ammasso aperto Trumpler 14. Si tratta di uno dei più grandi gruppi di stelle massicce e quindi molto brillanti nella Via Lattea. È un ammasso giovane in termini astronomici dato che ha un’età attorno al mezzo milione di anni. Ha un diametro di circa sei anni luce e al suo interno sono state identificate circa 2.000 stelle di massa molto diversa.

Illustrazione della visione tradizionale delle fasce di Van Allen (Immagine NASA Goddard/Duberstein)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Journal of Geophysical Research” descrive uno studio sulle fasce di Van Allen, due formazioni energetiche a forma di ciambella che circondano la Terra. Due navicelle gemelle in origine chiamate Radiation Belt Storm Probes (RBSP) e successivamente sonde Van Allen sono state lanciate dalla NASA il 30 agosto 2012 per studiare le fasce e ci stanno permettendo di capire molte cose su di esse. L’ultima scoperta riguarda la variabilità della loro forma.

Rappresentazione artistica della galassia quasar W2246-0526 (Image NRAO/AUI/NSF; Dana Berry / SkyWorks; ALMA (ESO/NAOJ/NRAO))

Il radiotelescopio ALMA ha permesso di studiare gli straordinari eventi in atto nella galassia W2246-0526, la più luminosa che conosciamo. Si tratta di un quasar perché il suo nucleo è alimentato da un buco nero supermassiccio che ha una notevole attività che genera enormi getti di radiazioni e particelle estremamente cariche. Questa in particolare fa parte di una categoria di quasar particolare perché è piena di polvere che assorbe molte radiazioni. Tuttavia, la conseguenza di quest’attività turbolenta è che sta espellendo il gas.