Sonde spaziali

La corrente ad anello in caso di quiete (a sinistra) e di tempeste geomagnetiche (a destra) (Immagine Johns Hopkins APL)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Geophysical Research Letters” descrive una ricerca sul comportamento dell’anello di particelle che circonda la Terra. Usando le rilevazioni effettuate dallo strumento RBSPICE a bordo di una delle sonde spaziali van Allen della NASA è stato possibile stabilire che i protoni ad alta energia nella corrente ad anello si comportano in modo completamente diverso dai protoni a bassa energia. Si tratta di un passo in avanti nella comprensione della magnetosfera terrestre e quindi degli effetti che può avere sui satelliti e anche sulla superficie della Terra.

L'area che comprende Chryse Planitia, Acidalia Planitia e Arabia Terra (a, b) e particolare di un promontorio (c) (Immagine J. Alexis Palmero Rodriguez)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” presenta una ricerca che descrive due possibili mega-tsunami che sconvolsero la superficie del pianeta marte oltre tre miliardi di anni fa. Secondo un team guidato da J. Alexis Palmero Rodriguez del Planetary Science Institute due meteoriti colpirono Marte ad alcuni milioni di anni di distanza ma con effetti simili. Forse a quell’epoca c’era un oceano di acqua liquida e gli impatti sollevarono onde fino a 120 metri che inghiottirono grandi aree di terraferma.

la superficie di Europa con la crosta ghiacciata piena di fratture (Foto NASA/JPL-Caltech/SETI Institute)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Geophysical Research Letters” descrive una ricerca sulle caratteristiche chimiche esistenti nell’oceano sotterraneo di Europa, una delle grandi lune del pianeta Giove. Un team di scienziati del Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA ha paragonato il potenziale relativo alla produzione di idrogeno e ossigeno con quello della Terra concludendo che sono paragonabili.

Concetto artistico delle sonde spaziali MMS ai confini del campo magnetico terrestre (Immagine NASA/Goddard/Conceptual Image Lab)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science” descrive la prima osservazione diretta del fenomeno chiamato riconnessione magnetica. Le quattro sonde spaziali gemelle MMS della NASA hanno permesso di ottenere le migliori osservazioni effettuate finora dell’interazione tra il campo magnetico della Terra e quello del Sole. Secondo i ricercatori che hanno analizzato i dati raccolti sono gli elettroni a innescare questo fenomeno.

Mappa topografica del pianeta Mercurio (Immagine USGS)

La missione MESSENGER della NASA ha pubblicato la prima mappa topografica completa del pianeta Mercurio. Per la precisione si tratta di un modello digitale di elevazione (in inglese Digital Elevation Model, DEM), una rappresentazione della distribuzione delle quote di un territorio, o di un’altra superficie, in formato digitale. Si tratta del prodotto dell’elaborazione dei dati raccolti dalla sonda spaziale MESSENGER nel corso della sua missione terminata poco più di un anno fa.