Sonde spaziali

Cratere nell'area di Memnonia Fossae (Foto DLR)

L’agenzia spaziale tedesca DLR ha pubblicato fotografie di un curioso cratere solcato da una profonda frattura che lo divide in due nell’area di Marte chiamata Memnonia Fossae. Si tratta di foto scattate dalla macchina fotografica High Resolution Stereo Camera (HRSC), uno degli strumenti della sonda spaziale Mars Express dell’ESA.

Concetto artistico della sonda spaziale Venus Express durante una manovra di aerobraking (Immagine ESA–C. Carreau)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Physics” descrive un’analisi dei dati raccolti dalla sonda spaziale Venus Express dell’ESA durante la fase finale della sua missione. Dopo circa otto anni trascorsi in orbita attorno al pianeta Venere, nel corso del 2014 venne fatta scendere sempre più in basso nell’atmosfera, dove ha raccolto molti nuovi dati prima di finire distrutta. Ciò ha permesso ad esempio di scoprire le temperature straordinariamente basse di alcune onde atmosferiche di circa -157° Celsius di media.

Il cratere Haulani su Cerere (Foto NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA)

La NASA ha pubblicato nuove fotografie di vari crateri sul pianeta nano Cerere scattate dalla sua sonda spaziale Dawn, attualmente nella sua orbita più bassa a 385 chilometri di altitudine. Da lì Dawn sta effettuando la mappatura più dettagliata di Cerere e sta fornendo dettagli davvero interessanti di crateri che avevano già suscitato l’attenzione degli scienziati come Haulani e Oxo.

L'enorme discontinuità a Y sulla superficie di Encelado (Immagine NASA/JPL-Caltech/Space Science Institute)

Una fotografia scattata dalla sonda spaziale Cassini mostra un enorme sistema di fratture che hanno una forma simile a una lettera Y sulla superficie Encelado, la luna di Saturno diventata negli ultimi anni uno dei più interessanti oggetti di studi astronomici. Chiamati “discontinuità a Y”, questi elementi della superficie ghiacciata di Encelado sono probabilmente relativamente giovani rivelando l’attività geologica esistente su questa luna.

Mappa che mostra Via Lattea, nube interstellare locale, sistema solare e Cassini vicino a Saturno (Immagine ESA; dust grain inset: NASA/JPL; Saturn image: NASA/JPL/Space Science Institute)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science” descrive l’analisi della composizione di polvere interstellare entrata nel sistema solare e intercettata dalla sonda spaziale Cassini. Tra gli strumenti a bordo c’è il Cosmic Dust Analyser (CDA), che nel corso degli anni della sua missione ha collezionato milioni di campioni di polvere 36 dei quali sono risultati essere di origine interstellare.