Telescopi

Una mappatura dei moti del plasma negli ammassi galattici di Perseo e della Chioma

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astronomy & Astrophyiscs” riporta la mappatura della distribuzione e del moto di gas caldo all’interno degli ammassi galattici di Perseo e della Chioma. Un team di ricercatori guidato da Jeremy Sanders del Max Planck Institute per la fisica extraterrestre di Garching, in Germania, che include anche Ciro Pinto dell’INAF ha usato in particolare il telescopio spaziale XMM-Newton dell’ESA per studiare quei due grandi ammassi e rilevare il gas che, a temperature elevatissime e sotto forma di plasma, brilla ai raggi X. Questa mappatura offre nuove informazioni sulla formazione e sull’evoluzione degli ammassi galattici.

Nuovi dettagli del centro della Via Lattea osservati dal telescopio volante SOFIA

Un articolo sottoposto per la pubblicazione sulla rivista “The Astrophysical Journal” riporta i risultati iniziali di un’indagine sul centro della Via Lattea condotto usando il telescopio volante SOFIA per catturare dettagli agli infrarossi finora mai visti e quindi utili a mappare un’area con una lunghezza di 600 anni luce. Un team di ricercatori ha integrato quelle osservazioni con dati raccolti in precedenza usando il telescopio spaziale Spitzer della NASA e l’osservatorio spaziale Herschel dell’ESA ottenendo una mappa del centro della galassia utile ad esempio a capire dove si concentrano gas in grado di portare alla nscita di nuove stelle, come alcune delle stelle più massicce della Via Lattea si siano formate in una regione relativamente piccola o dove sono i materiali che potrebbero essere divorati dal buco nero supermassiccio al centro della galassia.

L'esopianeta TOI 700 d è il primo scoperto dal telescopio spaziale TESS nella zona abitabile del suo sistema

Tre articoli sottoposti per la pubblicazione sulla rivista “The Astrophysical Journal” riportano vari aspetti di uno studio del sistema di TOI 700 e della scoperta di tre esopianeti grazie alle osservazioni compiute dal telescopio spaziale TESS della NASA. Parecchi ricercatori tra i quali gli italiani Giovanni Covone e Luca Cacciapuoti del Dipartimento di fisica dell’Università di Napoli Federico II, e Mario Di Sora, Giovanni Isopi e Franco Mallia dell’Osservatorio astronomico amatoriale di Campo Catino, in provincia di Frosinone, hanno collaborato per confermare l’esistenza dei tre esopianeti e per studiarne le caratteristiche, in particolare TOI 700 d, il più esterno e l’unico dei tre a orbitare nella zona abitabile del suo sistema. La sua esistenza è stata confermata anche usando il telescopio spaziale Spitizer facendone il primo esopianeta roccioso scoperto da TESS nella zona abitabile.

Un enorme anello di idrogeno attorno alla galassia AGC 203001

Un articolo pubblicato sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” riporta la scoperta di un gigantesco anello di idrogeno neutro che circonda una “galassia spenta” catalogata come AGC 203001. Un team di astronomi del National Centre for Radio Astrophysics (NCRA) a Pune, India, ha usato il Giant Metrewave Radio Telescope (GMRT) per osservare quell’anello, molto più grande della galassia stessa con un diametro di circa 380.000 anni luce, il quadruplo della Via Lattea. La collaborazione di astronomi francesi ha permesso un ulteriore studio con il Canada-France-Hawaii-Telescope (CFHT) alle Hawaii, USA, che non ha trovato segni di stelle associate all’anello, una stranezza considerando che una struttura del genere sembra perfetta come culla di nuove stelle.

Concetto artistico di blazar (Immagine cortesia M. Weiss/CfA)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” riporta uno studio sul blazar CTA 102. Un team di ricercatori ha usato dati che attraversano lo spettro elettromagnetico dalle onde radio ai raggi gamma rilevati da una serie di telescopi spaziali e al suolo. Essi hanno permesso di monitorare la variabilità di CTA 102 tra il 2013 e il 2017 ed eventi come la notevole attività di emissioni di raggi gamma tra il novembre 2016 e il febbraio 2017, diventata davvero esplosiva in quattro occasioni con un picco raggiunto il 28 dicembre 2016.