Telescopi

Concetto artistico di eso-Io in orbita attorno a un gigante gassoso (Immagine cortesia Università di Berna, Illustrazione di Thibaut Roger)

Un articolo accettato per la pubblicazione sulla rivista “The Astrophysical Journal” riporta una ricerca sulle tracce di sodio e potassio nell’orbita dell’esopianeta gigante gassoso WASP-49b. Un team di ricercatori coordinato dall’Università svizzera di Berna ha paragonato la situazione di WASP-49b a Giove e alla sua luna Io, nota per la notevole attività vulcanica, osservando che ci sono indizi importanti sul fatto che anche WASP-49b abbia una luna vulcanica la cui attività espelle sodio e potassio.

Un lampo gamma del 2016 potrebbe essere stato originato da una fusione di stelle di neutroni

Un articolo pubblicato sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” riporta uno studio sul lampo gamma di breve durata catalogato come GRB160821B in cui viene mostrato che le sue caratteristiche corrispondono a quelle della fusione di stelle di neutroni osservate sia alle onde elettromagnetiche che alle onde gravitazionali il 17 agosto 2017. Un team di ricercatori guidati da Eleonora Troja dell’Università del Maryland che include anche alcuni ricercatori associati all’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) ha usato dati raccolti da vari telescopi per confrontare i due eventi e quello del 2016 è stato osservato fin dalle prime ore fornendo nuove informazioni sulla fase iniziale di quella che viene chiamata kilonova.

Rappresentazione artistica dell'esopianeta LHS 3844b (NASA/JPL-Caltech/R. Hurt (IPAC))

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” riporta uno studio dell’esopianeta LHS 3844b, una super-Terra scoperta nel 2018 grazie al telescopio spaziale TESS della NASA. Per questo studio mirato un team di ricercatori guidato da Laura Kreidberg dell’Harvard and Smithsonian Center for Astrophysics ha usato il telescopio spaziale Spitzer per esaminarne la superficie e capire se avesse un’atmosfera. Il risultato è che probabilmente LHS 3844b non ha un’atmosfera o essa è molto sottile e forse è coperto da materiali di origine vulcanica come i mari lunari. In sostanza, più che una super-Terra potrebbe essere un super-Mercurio.

SN 2016iet è una probabile supernova a instabilità di coppia

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” riporta uno studio sulla supernova SN 2016iet. Un team di ricercatori ha usato una serie di telescopi per raccogliere dati su di essa. Quasi tre anni di studio hanno seguito il suo primo avvistamento, avvenuto il 14 novembre 2016, portando a stimare che la stella progenitore avesse una massa circa 200 volte quella del Sole che è esplosa in quella che sembra il primo caso con forti indizi di supernova a instabilità di coppia, che si conclude con la totale distruzione della stella.

La Luna brilla nei raggi gamma

Un’analisi della luminosità ai raggi gamma della Luna compiuta da Mario Nicola Mazziotta e Francesco Loparco dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Bari usando lo strumento Large Area Telescope (LAT) del telescopio spaziale per i raggi gamma Fermi della NASA ha rivelato che a certe lunghezza d’onda elettromagnetiche la Luna è più luminosa del Sole. Si tratta del risultato dell’interazione della Luna con i raggi cosmici perciò le osservazioni di quei raggi gamma offrono nuove informazioni su eventi cosmici molto energetici ma anche sull’ambiente lunare, il cui studio è diventato più importante in seguito ai nuovi progetti di missioni lunari con astronauti.