Telescopi

Ttracce di varie molecole nelle emissioni della protostella viste da ALMA assieme a una vista agli infrarossi

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” riporta la scoperta di molecole organiche complesse attorno a una protostella ai confini della Via Lattea. Un team di ricercatori guidato dall’astronomo Takashi Shimonishi dell’Università giapponese di Niigata ha usato il radiotelescopio ALMA per esaminare l’area attorno a una protostella nella regione catalogata come WB89-789 rilevando la presenza di molecole come metanolo, etanolo, formiato di metile, etere dimetilico, formammide, propionitrile e altre ancora. Si tratta della prima volta che molecole organiche complesse, del tipo che può costituire la base di molecole prebiotiche, vengono scoperte ai confini della Via Lattea e ciò suggerisce che possono formarsi con un’efficienza analoga a quella esistente all’interno della galassia, nel “vicinato” solare.

La galassia NGC 7727 e il particolare dei suoi buchi neri supermassicci visti dal VLT

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” riporta la rilevazione di una coppia di buchi neri supermassicci nella galassia NGC 7727. Un team di ricercatori ha usato il VLT dell’ESO per condurre le osservazioni che hanno portato a una scoperta che batte due record in questo campo. I due buchi neri supermassicci costituiscono la coppia più vicina scoperta finora a circa 89 milioni di anni luce dalla Terra e sono i più vicini tra loro dato che la loro distanza è stata stimata in circa 1.600 anni luce.

Schema delle orbite dei pianeti di TRAPPIST-1 (Immagine NASA/JPL-Caltech)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Astronomy” riporta uno studio sulla formazione dei pianeti del sistema della stella ultrafredda TRAPPIST-1. Un team di ricercatori ha sfruttato la particolare configurazione dei sette pianeti rocciosi per calcolare quanto tempo possa aver richiesto la loro formazione ottenendo un valore massimo di pochi milioni di anni, solo un decimo del tempo impiegato dalla Terra per formarsi. Ciò perché la risonanza che esiste tra i pianeti può essere stata mantenuta solo in assenza di un bombardamento tardivo del tipo che è avvenuto nel sistema solare che completò la formazione dei suoi pianeti. Una conseguenza è che l’acqua dev’essere stata assorbita dai pianeti di TRAPPIST-1 durante la loro formazione nel disco protoplanetario.

Concetto artistico di J0240+1952 e della sua compagna (Immagine cortesia Università di Warwick/Mark Garlick)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society: Letters” riporta la scoperta della nana bianca con la maggior velocità di rotazione conosciuta. Un team di ricercatori ha utilizzato lo strumento HiPERCAM montato sul Gran Telescopio Canarias (GTC) per riuscire a misurare la velocità di rotazione della nana bianca catalogata come Lamost J024048.51+195226.9, o semplicemente J0240+1952. La rotazione in 24,93 secondi la rende la più veloce nella sua categoria. L’esame ha anche permesso di stabilire che si tratta di un sistema a elica magnetica in cui la nana bianca ruba gas a una compagna per poi espellerlo nello spazio velocità molto elevate a causa del suo intenso campo magnetico.

La galassia nana Pisces VII vista da DOLoRes (Immagine cortesia W. Boschin/TNG)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical” riporta la conferma della scoperta della galassia nana Pisces VII, che potrebbe essere un satellite della galassia del Triangolo. Un team di ricercatori da David Martínez-Delgado dell’Instituto de Astrofisica de Andalucia ha usato lo strumento DOLoRes al TNG (Telescopio Nazionale Galileo) per confermare l’esistenza di Pisces VII, individuata in origine dall’astrofilo Giuseppe Donatiello. Il legame gravitazionale con la galassia del Triangolo va ancora verificata ma se l’esito fosse positivo si tratterebbe di una conferma delle teorie riguardanti la formazione delle galassie, che predice la presenza di varie galassie satellite. Il riferimento è al modello Lambda-CDM, che riguarda anche la materia oscura.