Lanciatori

Blog su lanciatori: razzi o aeroplani

Lo Space Launch System decolla con la navicella spaziale Orion Integrity (Foto NASA/Bill Ingalls)

Era notte in Italia quando la navicella spaziale Orion della NASA si è separata dall’ultimo stadio, chiamato ICPS (Interim Cryogenic Propulsion Stage), dell’SLS (Space Launch System), che era decollato quasi due ore prima dal Kennedy Space Center. La Orion si è immessa sulla traiettoria che la porterà a viaggiare attorno alla Luna per compiere la sua missione di circa 10 giorni. Si tratta del secondo lancio per l’SLS e per la Orion nella sua configurazione completa. L’importanza della missione Artemis II è data dal fatto che è la prima di questo programma con un equipaggio a bordo.

Concetto artistico della base lunare (Immagine NASA)

Nel corso della giornata di ieri, la NASA ha tenuto l’evento che ha chiamato Ignition, composto da una serie di annunci riguardanti il proprio programma spaziale. Diversi annunci erano attesi da parte del nuovo amministratore Jared Isaacman e da altri dirigenti dell’agenzia in connessione con il programma Artemis per capire le intenzioni dell’agenzia riguardo al ritorno di astronauti sulla Luna. Da questo punto di vista, l’intenzione che è stata annunciata è di accelerare il ritmo delle missioni per poter riuscire anche a costruire una base permanente sulla Luna. In questa nuova visione, il progetto del Lunar Gateway potrebbe essere abbandonato, anche se ufficialmente rimane rilevante a lungo termine.

Anche il programma riguardante le missioni verso Marte è stato parte dell’evento. In questo caso, c’è stata la presentazione della missione Space Reactor-1 Freedom (SR-1 Freedom), da condurre utilizzando una navicella spaziale a propulsione nucleare elettrica da lanciare nel dicembre 2028. A bordo dovrebbe esserci un gruppo di elicotteri Skyfall che hanno lo scopo di continuare l’esplorazione del pianeta rosso.

La navicella spaziale Menghzou all'ammaraggio (Foto cortesia Wang Heng/Xinhua)

Nella giornata di ieri, è avvenuto un test di volo suborbitale della navicella spaziale cinese Menghzou, lanciata sul primo stadio del razzo vettore Long March 10 dal sito di Wenchang. Il razzo ha condotto un proprio test, durato quasi 8 minuti, con un ammaraggio controllato, come parte dello sviluppo di un sistema di lancio riutilizzabile. Alla fine del test anche la Menghzou ha condotto un ammaraggio ma nel suo caso c’è stato anche il recupero, dato che la capsula è progettata per trasportare taikonauti ed essere anch’essa riutilizzabile. Si è trattato di test importanti perché il loro successo costituisce un passo in avanti verso le missioni lunari cinesi con equipaggio.

Il razzo vettore cinese Zhuque-3 Y1 al decollo (Foto cortesia LandSpace)

Poche ore fa il razzo vettore cinese Zhuque-3 Y1 è decollato dall’area commerciale di Dongfeng, trasportando un simulatore di massa costituito da un prototipo del cargo spaziale Haolong, in fase di sviluppo. Il secondo stadio ha raggiunto regolarmente l’orbita con la separazione del carico, ottenendo il successo nella sua missione primaria al suo debutto. Un obiettivo per LandSpace, l’azienda che ha sviluppato il razzo, consisteva nell’atterraggio del primo stadio, che però non è riuscito a causa di un’anomalia durante le manovre di rientro.

Le sonde gemelle ESCAPADE decollano su un razzo vettore New Glenn (Immagine cortesia Blue Origin)

Poche ore fa le sonde gemelle ESCAPADE (Escape and Plasma Acceleration and Dynamics Explorers) della NASA sono state lanciate su un razzo vettore New Glenn di Blue Origin, che ha compiuto la sua missione chiamata NG-2. Un obiettivo per Blue Origin consisteva nell’atterraggio del primo stadio, che è riuscito perfettamente poco più di 9 minuti dopo il lancio. Dopo circa 33 minuti, le sonde, chiamate Blue e Gold, si sono regolarmente separate dal secondo stadio del razzo e hanno cominciato un lungo viaggio che le porterà fino a Marte per studiarne la magnetosfera e l’impatto del Sole sul pianeta rosso.