Lander / Rover

Una conferma indipendente di un picco di metano su Marte

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Geoscience” riporta una conferma indipendente della rilevazione di un picco di metano sul pianeta Marte, a est del cratere Gale, dove sta operando il Mars Rover Curiosity della NASA, che aveva anch’esso rilevato la presenza di metano. Un team di ricercatori guidato da Marco Giuranna dell’INAF (Istituto nazionale di astrofisica) di Roma ha però usato misurazioni dello strumento PFS della sonda spaziale Mars Express dell’ESA per trovare metano. Rilevazioni indipendenti compiute in orbita e al suolo con strumenti ben diversi sono fondamentali nella ricerca perché il metano può essere prodotto da processi biologici ma anche da processi geologici.

Il lander InSight visto dal TGO (Immagine ESA/Roscosmos/CaSSIS, CC BY-SA 3.0 IGO)

L’ESA ha pubblicato una serie di fotografie scattate dalla macchina fotografica CaSSIS della sonda spaziale TGO, parte della missione ExoMars gestita assieme all’agenzia spaziale russa Roscosmos. CaSSIS ha individuato sulla superficie di Marte il lander InSight della NASA assieme allo scudo termico, al guscio posteriore che lo proteggeva durante la discesa e il paracadute. Nel corso della sua missione, CaSSIS ha anche catturato immagini straordinarie di varie aree del pianeta rosso mostrando l’ottimo potenziale per aiutare i ricercatori nei loro studi.

Il lander Beresheet al decollo su un razzo Falcon 9 (Immagine cortesia SpaceX)

Poche ore fa un razzo vettore Falcon 9 è decollato dalla base di Cape Canaveral con il satellite di telecomunicazioni PSN 6 e come carichi secondari il satellite militare S5 e il lander lunare Beresheet di SpaceIL. Dopo quasi 35 minuti, Beresheet si è separato dall’ultimo stadio del razzo per cominciare la serie di manovre che pian piano allungheranno la sua orbita fino a portarlo nell’area di influenza della Luna, dove è previsto il suo allunaggio attorno all’11 aprile.

L'ombra del Mars Rover Opportunity nel 2004 (Immagine NASA/JPL-Caltech)

La NASA ha annunciato di aver terminato le possibilità esistenti per ristabilire i contatti con il suo Mars Rover Opportunity e di conseguenza ha dichiarato terminata la sua missione. Oppy, come viene chiamato affettuosamente, aveva interrotto le comunicazioni dopo il 10 giugno 2018 in seguito alla tempesta globale che aveva coperto il pianeta Marte con una coltre di polveri che gli ha impedito di ottenere energia dai suoi pannelli solari. Questa missione straordinaria si conclude in questo modo triste perché causato da una causa esterna dopo oltre 15 anni terrestri in cui ha raccolto un’enorme quantità di informazioni su Marte.

Il Mars Rover Curiosity e il Moon Rover della missione Apollo 17 (Immagine NASA/JPL-Caltech)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science” riporta un uso ingegnoso degli accelerometri e dei giroscopi del Mars Rover Curiosity per stimare la densità delle rocce sotto il Cratere Gale. Un team di scienziati ha esaminato i dati raccolti nel corso degli anni da quegli strumenti per valutare la forza di gravità dove è passato Curiosity ottenendo misurazioni più basse del previsto. Ciò suggerisce che in quell’area le rocce sono molto porose e meno compatte di quanto gli scienziati pensassero.