Un'infografica (NASA/JPL-Caltech) che offre un confronto tra le dimensioni di pianeti, nane brune e stelle molto piccole

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal Letters” riporta uno studio sulla nana bruna classificata come WISEA J153429.75-104303.3, o semplicemente WISE 1534–1043, soprannominata l’Incidente perché è stata scoperta in modo puramente casuale. Un team di ricercatori ha usato osservazioni condotte con vari telescopi per cercare di capire le caratteristiche di una nana bruna diversa da quelle conosciute. Le sue emissioni sono molto fiohe hanno reso difficile ottenere le informazioni desiderate ma la conclusione dei ricercatori è che sia molto vecchia, con un’età tra i 10 e i 13 miliardi di anni, e sia passata vicina a oggetti molto più massicci che l’hanno accelerata fino a raggiungere la notevole velocità rilevata. La sua relativa vicinanza alla Terra potrebbe essere casuale oppure indicare che nane brune di quel tipo sono più comuni del previsto ma non riusciamo a rilevarle con gli strumenti attuali.

Illustrazione artistica di questi oggetti assieme a Giove come confronto delle dimensioni

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” riporta uno studio su 5 oggetti al confine tra nana bruna e stella scoperti grazie al telescopio spaziale TESS della NASA. Un team di ricercatori coordinati da un gruppo di enti svizzeri ha condotto osservazioni mirate dei 5 corpi celesti per capire meglio la natura delle nane brune, cosa le distingua dalle stelle e quale sia il confine tra queste due classi di oggetti.

Il cargo spaziale Dragon 2 visto Stazione Spaziale Internazionale durante la missione CRS-23 (Immagine NASA TV)

Poco fa la navicella spaziale Dragon 2 di SpaceX è attraccata al modulo Harmony della Stazione Spaziale Internazionale. Gli astronauti Shane Kimbrough e Megan McArthur hanno monitorato l’operazione ma il cargo spaziale, partito domenica scorsa, ha completato in modo automatizzato le manovre senza alcun problema. In realtà, la navicella è arrivata con circa mezz’ora di anticipo sui tempi previsti.

Il cargo spaziale Dragon 2 inizia la missione CRS-23 decollando su un razzo Falcon 9 (Immagine NASA TV)

Poco fa la navicella spaziale SpaceX Dragon 2 è partita su un razzo vettore Falcon 9 dal Kennedy Space Center nella missione CRS-23 (Cargo Resupply Service 23), indicata anche come SpX-23. Dopo quasi esattamente 12 minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta. Si tratta della ventitreesima missione di invio della navicella spaziale Dragon, la terza per la versione Dragon 2, alla Stazione Spaziale Internazionale con vari carichi con il successivo ritorno sulla Terra, anche in questo caso con vari carichi.

Concetto artistico della superficie di un pianeta Hycean (Immagine cortesia Amanda Smith, Università di Cambridge)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” riporta uno studio che propone un nuovo tipo di pianeta abitabile che è stato chiamato Hycean. Nikku Madhusudhan, Anjali A. A. Piette e Savvas Constantinou dell’istituto di astronomia dell’Università britannica di Cambridge sono partiti dallo studio dell’esopianeta K2-18b per sostenere che alcuni pianeti con condizioni tra quelle delle super-Terre e dei mini-Nettuno possono essere coperti di oceani e avere atmosfere ricche di idrogeno offrendo la possibilità di sviluppo di forme di vita basate sul carbonio. Questi pianeti Hycean potrebbero essere potenzialmente abitabili anche orbitando all’esterno di quella che comunemente viene considerata l’area abitabile di un sistema stellare.