44 esopianeti rilevati dal telescopio spaziale Kepler confermati in un colpo solo

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astronomical Journal” descrive la conferma di 44 esopianeti che fanno parte di un gruppo originale di 72 candidati rilevati dal telescopio spaziale Kepler della NASA. Un team di ricercatori guidato da John Livingston dell’Università giapponese di Tokyo ha utilizzato dati raccolti dalla sonda spaziale Gaia dell’ESA e da telescopi al suolo negli USA per confermare l’esistenza di 44 esopianeti in una sola volta e scoprire alcune delle loro caratteristiche. Essi ne includono 16 con un raggio inferiore al doppio di quello della Terra.

Mappa dei raggi gamma

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Astronomy” descrive una ricerca che offre nuove conferme che la sorgente anomala di raggi gamma captata per la prima volta nel 2009 dal telescopio spaziale per i raggi gamma Fermi della NASA è costituita da pulsar millisecondo. La prima ipotesi era che si trattasse di collisioni di particelle di materia oscura ma pulsar millisecondo che si trovano nel nucleo della Via Lattea le cui emissioni si sono mescolate nel segnale rilevato da Fermi sembrano sempre più probabili.

Concetto artistico di SIMP J01365663+0933473 (Immagine Caltech/Chuck Carter; NRAO/AUI/NSF)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astrophysical Journal” descrive uno studio sui campi magnetici di cinque nane brune, oggetti al limite tra il pianeta e la stella, fredde anche per gli standard della loro categoria. Un team di ricercatori ha usato il radiotelescopio Very Large Array (VLA) per esaminare le nane brune scelte grazie alle loro emissioni di onde radio. Quella catalogata come SIMP J01365663+0933473 è in special modo interessante perché è al limite tra il pianeta e la nana bruna e ha un campo magnetico oltre 200 volte superiore a quello di Giove.

Forse nel sistema di Eta Carinae c'erano tre stelle e una venne distrutta

Due articoli pubblicati sulla rivista “The Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” descrivono diversi aspetti di una ricerca che offre una spiegazione alla Grande Eruzione, un evento in cui la luminosità del sistema di Eta Carinae aumentò tra il 1820 e il 1843. Un team di astronomi ha usato vari telescopi per raccogliere nuove informazioni su ciò che è avvenuto in quell’area concludendo che in origine c’erano tre stelle la cui interazione finì per portare alla distruzione di una di esse.