La navicella spaziale Orion decolla sull'SLS per iniziare la missione Artemis I (Foto NASA/Joel Kowsky)

Poco fa la navicella spaziale Orion della NASA si è separata dall’ultimo stadio, chiamato ICPS (Interim Cryogenic Propulsion Stage), dell’SLS (Space Launch System), che era decollato quasi due ore prima dal Kennedy Space Center. La Orion si è immessa sulla traiettoria che la porterà nell’orbita lunare per compiere la sua missione di circa 25 giorni. Si tratta del primo lancio per l’SLS e per la Orion nella sua configurazione completa. L’ICPS ha anche la missione secondaria di mettere in orbita alcuni nanosatelliti di classe CubeSat.

La stella divorata nell'evento AT 2020neh (Immagine NASA, ESA, Ryan Foley/UC Santa Cruz)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Astronomy” riporta uno studio su un cosiddetto evento di distruzione mareale, la distruzione di una stella da parte di un buco nero, in questo caso un candidato buco nero di massa intermedia. Un team di ricercatori ha catalogato l’evento come AT 2020neh e l’ha studiato usando il telescopio spaziale Hubble dopo la sua scoperta, avvenuta grazie allo Young Supernova Experiment (YSE), un’indagine condotta usando i telescopi Pan-STARRS. Buchi neri di massa intermedia sono rari, almeno per quanto ne sappiamo oggi, perciò ogni candidato scoperto può offrire nuove informazioni, anche sulla possibilità che si tratti di precursori di buchi neri supermassicci.

La Nebulosa Cono vista dallo strumento FORS2 del VLT (Immagine ESO)

L’ESO ha pubblicato un’immagine della Nebulosa Cono catturata usando lo strumento FOcal Reducer and low dispersion Spectrograph 2 (FORS2) montato sul Very Large Telescope (VLT) come parte delle celebrazioni del 60° anniversario della creazione di quest’organizzazione per la ricerca astronomica. La convenzione per la creazione dello European Southern Observatory venne firmata il 5 ottobre 1962 e ha portato alla costruzione di telescopi all’avanguardia, anche in collaborazione con altre organizzazioni. 60 anni di astronomia vengono celebrati anche con una campagnia di osservazioni che tra le altre cose ha catturato l’immagine della Nebulosa Cono.

Il cargo spaziale Cygnus "Sally Ride" catturato dal braccio robotico della Stazione Spaziale Internazionale (Immagine NASA TV)

La navicella spaziale Cygnus di Northrop Grumman, partita lunedi 7 novembre, ha appena raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale ed è stata catturata dal braccio robotico Canadarm2. L’astronauta Nicole Mann, assistito dal collega Josh Cassada, inizierà fra poco la lenta manovra per spostare la Cygnus fino a farla attraccare al modulo Unity della Stazione dopo circa due ore. Il cargo spaziale è arrivato anche se solo uno dei due pannelli solari si era dispiegato correttamente.

Il cargo spaziale Cygnus "Sally Ride" decolla su un razzo Antares (Immagine NASA TV)

Poco fa la navicella spaziale Cygnus di Northrop Grumman è decollata su un razzo vettore Antares dal Mid-Atlantic Regional Spaceport (MARS), parte della Wallops Flight Facility (WFF) della NASA sull’isola Wallops. Dopo circa nove minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta. È alla sua missione ufficiale chiamata NG-18 oppure CRS NG-18 di trasporto di rifornimenti alla Stazione Spaziale Internazionale per conto della NASA.