Abell 2146 visto ai raggi X dallOsservatorio per i raggi X Chandra (Immagine NASA/CXC/Univ. of Nottingham/H. Russell et al.; Optical: NAOJ/Subaru)

Un articolo accettato per la pubblicazione sulla rivista “The Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” riporta i risultato delle osservazioni di Abell 2146, composto da due ammassi galattici in fase di fusione. Un team di ricercatori guidato da Helen Russell dell’Università britannica di Nottingham ha usato l’Osservatorio per i raggi X Chandra della NASA per studiare l’onda d’urto che si è formata lungo la linea di collisione tra i due ammassi e lunga circa 1,6 milioni di anni luce. I processi in atto mostrano similitudini con altri che avvengono su scala molto più piccola come ad esempio quelli generati dal vento solare.

Galassie osservate durante l'indagine 3D-DASH

Un articolo accettato per la pubblicazione sulla rivista “The Astrophysical Journal” riporta il rilascio dei risultati dell’indagine 3D-DASH, che ha lo scopo di mappare le regioni di formazione stellare per capire la formazione delle galassie più antiche, che dal punto di vista terrestre sono le più lontane. Un team di ricercatori ha usato il telescopio spaziale Hubble per catturare immagini negli infrarossi vicini nell’area conosciuta come il campo COSMOS (Cosmic Evolution Survey), una precedente indagine condotta con Hubble.

La missione Shenzhou 14 comincia con il lancio su un razzo vettore Long March-2F (Foto cortesia Xinhua/Li Gang)

È arrivata la conferma che tre taikonauti cinesi della missione Shenzhou 14 hanno raggiunto il modulo centrale Tianhe della stazione spaziale cinese con una manovra di attracco automatizzata. Erano partiti circa sette ore prima su un razzo vettore Long March-2F dal Centro di lancio satelliti di Jiuquan. Costituiscono il terzo equipaggio della stazione spaziale cinese e vi rimarranno per circa sei mesi, la durata standard per una missione.

Il cargo spaziale Progress MS-20 si avvicina alla Stazione Spaziale Internazionale (Immagine NASA TV)

Poche ore fa la navicella spaziale Progress MS-20 è decollata su un razzo vettore Soyuz 2.1a dal cosmodromo kazako di Baikonur. Dopo circa nove minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta ultra-veloce nella missione di rifornimento alla Stazione Spaziale Internazionale indicata anche come Progress 81 o 81P. Dopo quasi 3 ore e mezza ha raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale attraccando al modulo Zvezda.

Concetto artistico di super-Terra che orbita vicino a una nana rossa (Immagine cortesia Gabriel Pérez Díaz, SMM (IAC))

Un articolo accettato per la pubblicazione sulla rivista “Publications of the Astronomical Society of Japan” riporta la scoperta dell’esopianeta Ross 508 b, probabilmente una super-Terra ai limiti dell’area abitabile del suo sistema stellare. Un team di ricercatori guidato da Hiroki Harakawa ha usato lo strumento IRD (InfraRed Doppler) montato sul telescopio Subaru per esaminare la stella Ross 508, una nana rossa che ha una massa che è solo il 18% di quella del Sole. Il metodo della velocità radiale ha permesso di individuare quello che dai dati raccolti sembra un pianeta roccioso con una massa che è circa 4 volte quella della Terra. Questa scoperta conferma il valore di esami spettroscopici di nane rosse condotti agli infrarossi.