Lo spazioplano VSS Unity (Foto cortesia Virgin Galactic. Tutti i diritti riservati)

Era pomeriggio ieri in Italia quando lo spazioplano SpaceShipTwo di Virgin Galactic chiamato VSS Unity è decollato collegato alla nave madre White Knight Two dal Mojave Air e Space Port. Una volta arrivati a 15.000 metri di altitudine, VSS Unity è stato sganciato e il motore l’ha portato a un’altitudine di 82,7 chilometri, sotto i 100 chilometri della Linea di Kármán che ufficialmente segna il confine con lo spazio ma sopra gli 80 chilometri considerati da alcuni enti come quella linea di confine.

L'asteroide Bennu (Immagine NASA/Goddard/University of Arizona)

La NASA ha annunciato che la sua sonda spaziale OSIRIS-REx ha trovato tracce d’acqua nell’asteroide Bennu, che ha raggiunto il 3 dicembre scorso. Si tratta di acqua legata a minerali presenti sulla superficie di Bennu, silicati idrati formatisi nelle primissime fasi della storia del sistema solare, quando cominciarono a formarsi i primi piccoli corpi celesti come gli asteroidi.

Rappresentazione dell'eliosfera con la posizione delle Voyager (Immagine NASA/JPL-Caltech)

La NASA ha confermato che la sua sonda spaziale Voyager 2 è entrata nello spazio interstellare. Gli strumenti ancora in funzione hanno confermato che è passata attraverso il confine esterno dell’eliosfera, chiamato eliopausa, dove l’influenza del vento solare termina incontrando particelle interstellari. Questi risultati sono stati presentati da membri del team della missione Voyager oggi al meeting dell’American Geophysical Union (AGU) tenuto a Washington in questi giorni.

Pianeti in fase di formazione scoperti nella nube molecolare del Toro

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” riporta l’osservazione di strutture in dischi protoplanetari che probabilmente sono state lasciate da pianeti neonati e forse ancora in fase di sviluppo. Un team di ricercatori guidato da Feng Long dell’Università di Pechino che include le ricercatrici dell’INAF Brunella Nisini ed Elisabetta Rigliaco e i professori di Università Statale di Milano e associati INAF Giuseppe Lodato ed Enrico Ragusa, ha usato il radiotelescopio ALMA per esaminare dischi che circondano giovani stelle nella regione di formazione stellare del Toro scoprendo che di 32 dischi protoplanetari 12 erano divisi in anelli, una situazione associata alla formazione planetaria.