ESA

Il Sole e i suio falò visti da Solar Orbiter

ESA e NASA hanno pubblicato immagini catturate dalla sonda spaziale Solar Orbiter durante il suo primo passaggio ravvicinato al Sole. In questo caso, ravvicinato vuol dire a una distanza di circa 77 milioni di chilometri, una manovra durante la quale aveva tutti i suoi strumenti attivi dato che sono stati tutti testati nonostante i problemi derivati dalla pandemia Covid-19 con le difficoltà per ingegneri e scienziati della missione. Tra le prime immagini ci sono quelle dei cosiddetti falò, eruzioni piccole per gli standard solari ma sono più vaste dell’Italia.

Il cratere Jezero su Marte

Due articoli pubblicati sulla rivista “Icarus” riportano altrettanti studi sul cratere Jezero su Marte. Due team di ricercatori hanno usato dati raccolti dalla sonda spaziale Mars Express dell’ESA per ricostruire varie parti della storia del cratere Jezero che, con i suoi 49 chilometri circa di diametro, anticamente ospitava un lago. Esso si è asciugato molto tempo fa ma ha lasciato tracce come materiali argillosi che si formano solo in presenza d’acqua. La ricchezza di minerali diversa è dovuta anche a un’antica attività vulcanica che ha interessato l’intera regione. La missione Mars 2020 della NASA, con il Mars Rover Perseverance, atterrerà nel cratere Jezero, se tutto andrà bene, nel febbraio 2021 per cercare anche possibili tracce di vita, presente o passata.

Il complesso di Rho Ophiuchivisto da Herschel e Planck (Immagine ESA/Herschel/Planck; J. D. Soler, MPIA)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” riporta uno studio dei campi magnetici delle nubi molecolari per comprende la loro influenza nei processi che portano alla formazione stellare. L’astronomo Juan D. Soler del Max Planck Institute for Astronomy di Heidelberg, in Germania, ha usato dati raccolti dalla sonda spaziale Planck Surveyor durante la sua missione e dal telescopio spaziale Herschel nel corso della Gould Belt Survey per indagare sulle caratteristiche del mezzo interstellare e in particolare sulle nubi molecolari. Lo studio è stato pubblicato nel 2019 ma altre immagini spettacolari sono state pubblicate dall’ESA di viste combinate di nubi molecolari.

Ascuris Planum visto da Mars Express

L’ESA ha pubbicato fotografie dell’altopiano chiamato Ascuris Planum sul pianeta Marte catturate dalla macchina fotografica High Resolution Stereo Camera (HRSC) della sonda spaziale Mars Express. Il panorama è pieno di fratture, profonde cicatrici generate da forze tettoniche intense e prolungate che hanno agito sul pianeta rosso per centinaia di milioni di anni. Quelle fratture costituiscono i prolungamenti delle depressioni esistenti nell’area chiamata Tempe Fossae, nella regione chiamata Tempe Terra, a nord-est della vasta regione di Tharsis, dove anticamente vulcani attivi generavano enormi stress nella crosta marziana e di conseguenza le fosse e i pilastri tettonici oggi visibili.

Il cratere Moreux su Marte

L’ESA ha pubblicato nuove foto del cratere Moreux sul pianeta Marte scattate dalla High Resolution Stereo Camera (HRSC) della sonda spaziale Mars Express. Si tratta di un cratere da impatto ma mostra caratteristiche diverse dal normale, considerate il frutto di erosione causata da processi glaciali. Probabilmente glaciazioni hanno avuto luogo in diversi periodi dato che le tracce geologiche presenti nell’area suggeriscono che sono avvenute anche negli ultimi milioni di anni. Un altro motivo di interesse per questo cratere è la presenza di dune al suo interno, che forniscono informazioni sui venti che soffiano nell’area.