Galassie

La galassia Holmberg 15A (Immagine cortesia Juan P. Madrid & Carlos J. Donzelli)

Un articolo sottoposto per la pubblicazione sulla rivista “The Astrophysical Journal” riporta la scoperta di un buco nero ultramassiccio al centro della galassia Holmberg 15A, una galassia ellittica supergigante che costituisce il membro centrale dominante dell’ammasso galattico Abell 85. Un team di astronomi guidati da Kianusch Mehrgan del Max Planck Institute for Extraterrestrial Physics a Garching bei München, in Germania, ha usato lo strumento MUSE montato sul VLT dell’ESO in Cile per studiare quella galassia stimando che la massa di quel buco nero è di circa 40 miliardi di volte quella del Sole.

La galassia NGC 3147 (Immagine ESA/Hubble & NASA, A. Riess et al.)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society: Letters” riporta uno studio su un buco nero supermassiccio circondato da un disco di materiali che ha rivelato caratteristiche inaspettate. Un team di ricercatori guidato da Stefano Bianchi dell’Università degli Studi Roma Tre che include ricercatori di INAF (Istituto nazionale di astrofisica) e ASI (Agenzia Spaziale Italiana) ha usato il telescopio spaziale Hubble per osservare il nucleo della galassia NGC 3147 scoprendo un disco piccolo e tenue, una versione ridotta dei grandi dischi tipici dei nuclei galattici attivi, una struttura che non dovrebbe esistere. La scoperta rappresenta una nuova opportunità per testare alcuni effetti relativistici ma potrebbe costringere gli astronomi a rivedere certi modelli sui nuclei galattici attivi.

La galassia nana ESO 495-21 (Immagine ESA/Hubble, NASA)

Un’immagine catturata dal telescopio spaziale Hubble mostra la galassia nana ESO 495-21, davvero piccola avendo una massa totale stimata attorno a dieci miliardi di masse solari, circa il 3% della Via Lattea. L’interesse degli astronomi nei confronti di ESO 495-21 è dovuto al fatto che, nonostante le sue dimensioni ridotte, è del tipo starburst, cioè ha un ritmo elevato di formazione stellare, e ha al suo centro un buco nero supermassiccio con una massa stimata in almeno un milione di masse solari. Si tratta di un caso che potrebbe essere analogo alle prime galassie dell’universo e supporta l’ipotesi che la galassia nana si sia formata attorno a un buco nero che già esisteva prima.

Un'aurora cosmica tra gli ammassi galattici Abell 0399 e Abell 0401

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science” riporta l’individuazione di campi elettromagnetici lungo un filamento che attraversa i circa 10 milioni di anni luce che dividono gli ammassi galattici Abell 0399 e Abell 0401. Un team di ricercatori guidato da Federica Govoni dell’Istituto nazionale di astrofisica (INAF) di Cagliari che include ricercatori dell’INAF e di altri enti italiani ha usato il radiotelescopio Low Frequency Array (LOFAR) per effettuare per la prima volta misurazione di una struttura del genere nelle onde radio.

La galassia NGC 4485 alterata da uno scontro cosmico

Una nuova immagine catturata dagli strumenti Wide Field Camera 3 (WFC3) e Advanced Camera for Surveys (ACS) del telescopio spaziale Hubble ritrae la galassia NGC 4485. Si tratta di una galassia irregolare, il che significa che la sua forma non rientra tra quelle normali per le galassie, una conseguenza del suo passaggio attraverso una vicina molto più grande, NGC 4490, che ha alterato l’equilibro al suo interno e tra le altre cose anche dando inizio alla formazione di nuove stelle.