Galassie

Concetto artistico della Via Lattea durante la sua attività come quasar (Immagine cortesia Mark A. Garlick/CfA)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” descrive una ricerca sulla Via Lattea che offre una soluzione al problema della massa mancante. Un team di scienziati guidati da Fabrizio Nicastro dell’INAF e ricercatore associato all’Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics (CfA) ha usato il telescopio spaziale XMM-Newton dell’ESA per scoprire una sorta di nebbia gassosa che assorbe le emissioni di sorgenti lontane. L’esistenza di tale bolla indica che alcuni milioni di anni fa la Via Lattea era una quasar.

Simulazione della struttura su larga scala dell’Universo (Immagine Nico Hamaus, Universitäts-Sternwarte München, Ohio State University)

Un articolo accettato per la pubblicazione sulla rivista “Physical Review Letters” descrive una ricerca sulla distribuzione della materia nell’universo effettuata in un modo diverso dal solito. Un team internazionale di ricercatori ha studiato i vuoti cosmici come se fossero i negativi fotografici da cui ricavare informazioni sulla materia ordinaria, sulla materia oscura e sull’energia oscura.

L'area attorno alla galassia nana DDO 68 con un possibile satellite viste da LBT (Immagine cortesia Francesca Annibali/INAF)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal Letters” descrive una ricerca sulla galassia nana DDO 68. Un team internazionale di ricercatori guidato da Francesca Annibali dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) ha utilizzato il Large Binocular Telescope (LBT) per effettuare le osservazioni che hanno permesso di dimostrare che anche una galassia molto piccola può catturare galassie ancora più piccole.

Insieme di galassie contenenti buchi neri supermassicci le cui emissioni di raggi X sono state identificate (Immagine NASA/JPL-Caltech)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” descrive una ricerca sui cosiddetti raggi X cosmici di fondo (in inglese Cosmic X-ray Background, CXB). Un team di ricercatori guidato da Fiona Harrison del Caltech di Pasadena ha utilizzato il telescopio spaziale NuSTAR della NASA per distinguere una buona parte delle emissioni di raggi X provenienti da buchi neri supermassicci.

Rappresentazione artistica dell'alone di gas che circonda la Via Lattea e le Nubi di Magellano (Immagine NASA/CXC/M.Weiss/Ohio State/A Gupta et al)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” descrive una ricerca sull’enorme alone di gas che circonda la Via Lattea. Un gruppo di astronomi dell’Università del Michigan ha utilizzato dati degli archivi del telescopio XMM-Newton dell’ESA per scoprire che l’alone ruota nella stessa direzione della galassia e a una velocità paragonabile con il suo disco. Questa scoperta può aiutare a capire meglio la formazione delle galassie e dei sistemi solari al loro interno.